Il Tirreno

Livorno

Dopo la scadenza del contratto di Rari sarà indetto un nuovo bando

«Abbiamo trattato Rari e Lonzi come gli altri fornitori: pagando il corrente è stata evitata l'interruzione del servizio». Carpano torna sulla caotica giornata di sabato, quando in extremis è stato...

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«Abbiamo trattato Rari e Lonzi come gli altri fornitori: pagando il corrente è stata evitata l'interruzione del servizio». Carpano torna sulla caotica giornata di sabato, quando in extremis è stato scongiurato lo spegnimento dell'inceneritore. Le opposizioni avanzano il dubbio che alla base dell'intesa tra Aamps, Comune e le due aziende ci sia un accordo per la proroga del contratto (per Rari scadrà il 26 gennaio) senza bando. «L'unica mia proposta - replica Carpano - è stata pagare il corrente fino al 21 gennaio. Finora ero convinto che l'intesa dipendesse da questo, ma forse è successo qualcosa che non conosco. Da quel che so ci sarà sì una piccola proroga, ma l'azienda farà un bando per l'affidamento».

Mazzacca (Ll) aggiunge al dibattito la possibile delocalizzazione di Lonzi e Rari, con alcune considerazioni su Biscottino Spa: «Mi risulta che nel cda sia stato nominato Marzovilla e che la stessa nomina del cda sia illegittima. Ci sono novità sulla prossima assemblea in cui Aamps parteciperà in qualità di socio?». «Qui ogni giorno ce n'è una - chiosa Carpano - devo documentarmi, di problemi come quelli di Rari e Lonzi ce ne sono a centinaia».

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