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Livorno

le fiamme sprigionate da una termocoperta

Prosciolta per l’incendio nella Venezia

Prosciolta per l’incendio nella Venezia

LIVORNO. È l’alba del 9 marzo scorso quando un incendio divampa all’interno del palazzo al numero 42 di via Forte San Pietro, nel cuore della Venezia. Due le persone lievemente intossicate nel rogo e...

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LIVORNO. È l’alba del 9 marzo scorso quando un incendio divampa all’interno del palazzo al numero 42 di via Forte San Pietro, nel cuore della Venezia. Due le persone lievemente intossicate nel rogo e diversi i danni allo stabile.

Le indagini della Procura hanno poi chiarito che a innescare le fiamme è stato il corto circuito di un termocoperta all’interno dell’appartamento al quarto piano. A distanza di meno di un anno da quella mattina il giudice per il indagini preliminari Antonio Del Forno ha prosciolto dall’accusa di incendio colposo l’inquilina della casa, Grazia Galgano, guardia giurata di 51 annni.

Nonostante la richiesta del pubblico ministero di rinviare a giudizio la donna, il giudice ha accolto la tesi difensiva ritenendo che il fatto non costituisca reato.

Spiega il legale della donna, l’avvocato Danilo Adoncecchi: «Abbiamo prodottoinfatti, i turni di servizio della signora Galgano dai quali è emerso che la notte tra l'8 e il 9 marzo 2015 aveva svolto il turno di notte e che era rientrata in casa alle 6 della mattina. La termocoperta, dunque, era stata accesa solo in quel momento.In sostanza - va avanti - ha accolto la tesi secondo la quale la termocoperta fu utilizzata secondo le norme d'uso proprie di questa e dunque deve essere esclusa la colpa per imprudenza, come invece ipotizzato dal pm».

Le motivazioni saranno depositate entro 30 giorni. (f.l.)

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