Toscana
Ispettore di polizia assolto per i danni alla Questura
Si chiude con una assoluzione la settimana di passione di Basilio Curasì, 54 anni, l'agente condannato la settimana scorsa per le lesioni colpose a una manifestante
LIVORNO. Si chiude con una assoluzione la settimana di passione di Basilio Curasì, 54 anni, ispettore della polizia condannato la settimana scorsa per le lesioni colpose a una manifestante in piazza Cavour il primo dicembre del 2012 durante i tre giorni che si conclusero con il cosiddetto “Assalto alla Prefettura” .
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A due giorni da quella sentenza, l’agente è stato assolto dal giudice per un’altra grana giudiziaria nella quale era rimasto coinvolto. In questo caso l’accusa del pubblico ministero era quella di danneggiamenti all’interno della questura di Livorno. E più precisamente, secondo la ricostruzione dell’accusa, l’ispettore il 27 ottobre del 2012 si sarebbe reso responsabile della rottura della serratura della porta della segretaria dell’ufficio dell’anticrimine. A distanza di meno di due anni dalla chiusura delle indagini, era il 13 giugno 2013, l’agente è stato dunque assolto.
«Nel dibattimento - spiega il difensore, l’avvocato Massimo Gambacciani - abbiamo dimostrato che dall’ufficio passavano diverse persone, dunque, a nostro avviso, era impossibile, al contrario della tesi accusatoria, che si potesse dimostrare con assoluta certezza che l’ispettore Curasì fosse il responsabile del calcio che ha rotto la porta». Ora per l’ispettore resta in piedi la sentenza di appello dopo la condanna per le lesioni colpose.
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