La protesta
Ippodromo, disgelo fra i due pool
Ma intanto c’è la corsa contro il tempo per la convenzione in deroga
LIVORNO. Ancora una volta una corsa contro il tempo per evitare guai all’ippodromo Caprilli. E se a fine anno serviva per evitare che il distacco di acqua, luce e gas per la fine dell’affidamento a Livorno Galoppo si traducesse in un’apocalisse per i 50 cavalli nelle scuderie, adesso c’è da scongiurare la cancellazione dalla mappa dell’attività ippica: serve, insomma, che nel giro di pochi giorni arrivi la convenzione in deroga altrimenti la mannaia dell’Unire rischia di abbattersi sulla struttura che dalla fine dell’Ottocento è localizzata sul lungomare della nostra città. Eppure non è mancato il favore del pubblico, col record di presenze nell’appuntamento di Santo Stefano, con record nelle scommesse.
Non è comunque questa l’unica novità che arriva dal fronte caldo dell’ippodromo. La lunga contrapposizione fra l’Alfea pisana (che ha dalla sua la decisione del giudice) e la Livorno Galoppo (che ha l’affidamento in “prorogatio”) potrebbe essere vicina a una fase di disgelo e, magari, prefigurare scenari in cui le due realtà possano iniziare a trovare forme di collaborazione.
Certo, anche qui il fattore tempo non va sottovalutato: la proroga non è all’infinito e difficilmente si può immaginare una collaborazione fondata solo sul fatto che c’è qualcuno che tiene provvisoriamente aperto, senza affrontare il nodo di quel che accadrà nei prossimi anni. Ma intanto un disgelo c’è.
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