Gioco
Gli affidano nove quadri ma restituisce dei falsi
Denunciato un corniciaio accusato di aver dato indietro copie di Guidi e Fontani Un collezionista si era rivolto a lui per vendere le opere. Caccia agli originali
LIVORNO. È bastato uno sguardo al proprietario per capire che si trattava di un falso: quelle pennellate goffe, arrangiate, non ricordavano neanche lontanamente le opere originali. Forse avrebbero potuto ingannare un ignorante in materia, ma non un collezionista che da anni mette insieme pezzi di pittori livornesi.
Così, con un semplice sguardo, è finito nei guai un corniciaio livornese di 51 anni, denunciato per truffa e appropriazione indebita: il collezionista, anche lui livornese, nel 2013 gli aveva infatti affidato nove quadri nella speranza che riuscisse a trovare un compratore; il luglio scorso, però, il commerciante gli ha riconsegnato tre invenduti: solo che non erano gli originali, ma dei falsi. Il proprietario ha allertato quindi i carabinieri, che ora si sono messi sulle tracce degli originali.
Chi sia stato a dipingere queste copie resta ancora da scoprire. Gli investigatori stanno indagando a riguardo, portando avanti anche un’azione parallela che mira a ritrovare gli originali, forse finiti sul mercato nero dei collezionisti privati. All’appello del legittimo proprietario mancano infatti cinque quadri: quattro sono stati regolarmente venduti, due sono rimasti nelle mani del corniciaio e altri tre (gli invenduti che ha provato a scambiare con delle copie) sono scomparsi.
Parliamo di quadri importanti, firmati da pittori livornesi come Voltolino Fontani e Guido Guidi: ad occhio e croce, circa mille euro ad opera. Il collezionista affida le nove cornici al commerciante nel 2013, sperando che riesca a trovare un compratore per questi pezzi. Passano i mesi e alcuni vengono venduti, con regolare fattura. Gli altri invece non trovano un acquirente e il luglio scorso decide di restituire “l’avanzo” al proprietario, ma anziché gli originali consegna dei falsi, che vengono subito scoperti.
A questo punto intervengono i carabinieri, che denunciano il corniciaio per appropriazione indebita (visti i quadri che si era portato a casa) e truffa. Ma l’obiettivo dei militari ora è ritrovare i cinque originali ancora mancanti, andando a investigare in quel mondo segreto e altolocato del mercato nero di opere d’arti.
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