Gioco
Folla in lacrime «La tua forza ci mancherà»
Il commosso ultimo saluto a Serena Simoncini Sorgente: dovevamo fare tante cose insieme...
LIVORNO. Il feretro sfila lentamente tra la tantissima gente rimasta fuori dalla cappella del cimitero della Misericordia. Si è appena conclusa la cerimonia, commossa e partecipata, che ieri pomeriggio ha dato l'ultimo saluto a Serena Simoncini, la consigliera comunale del Movimento Cinque Stelle scomparsa a 65 anni, nella notte tra domenica e lunedì in ospedale, dopo aver lottato con coraggio contro una lunga malattia. Appena si respirava nella cappella dove si sono svolti i funerali e che a stento è riuscita a contenere tutti quelli che volevano stare più vicini a Serena. Tanti volti segnati dalle lacrime e dalla tristezza per aver perso un riferimento, un'amica, una sorella, una persona amata. Al fianco del feretro, in prima fila, accanto al marito Michelangelo, i figli Leonardo e Andrea (che è head coach del Basket Brescia), mentre sull'altro lato la sorella Donatella, i nipoti e gli altri familiari. E' proprio il figlio Andrea a parlare con un filo di voce: "Ringrazio tutte quelle persone che hanno avuto testimonianze di affetto in questi giorni, a dimostrazione di quanto mamma abbia dato a tante di loro". Poi il sindaco Filippo Nogarin, chiuso nel silenzio di chi ha già detto tutto: "Una persona sempre solare, una docente che non ha mai smesso di imparare e accrescere le sue conoscenze", così l'aveva definita annunciando la notizia della scomparsa su Facebook lunedì mattina, subito ripresa anche dal Blog di Beppe Grillo con un post intitolato "Ciao Serena". "Per me è stata una perdita importante - ha invece sottolineato Stella Sorgente - avremmo potuto fare tante altre cose insieme. Infondeva sempre coraggio a tutti, mi mancherà". Insieme al sindaco e alla vicesindaca i membri della giunta, e i consiglieri di maggioranza e opposizione praticamente al completo. "Aveva lavorato fino all'ultimo", dicono alcuni. Serena con i suoi modi pacati e la sua volontà di fare si era guadagnata il rispetto di tutti. Insegnante in pensione di matematica e scienze a Villa Corridi faceva parte della prima commissione Affari Istituzionali e della settima commissione Cultura, Turismo e Sport. La funzione è stata celebrata da don Ordesio Bellini, parroco dei Sette Santi, appena rientrato dalla Palestina che è un amico della famiglia. Ed è proprio dall'impegno politico di Serena che il sacerdote ha cominciato l'omelia, citando Paolo VI: "La politica non esaurisce la carità - ha detto - la carità è molto di più, ma verifica eminentemente la carità: è la garanzia che non si fanno chiacchiere, ma impegno concreto. E questa è stata una donna che si è impegnata". E poi ha aggiunto: "Serena ci lascia un vuoto nella famiglia, nella politica e nella scuola. Ma non tutto è memoria: certo ricordiamo, ma siamo a vivere un futuro, quello di Dio, che auguriamo con tutto il cuore alla nostra sorella Serena". Alla fine della celebrazione, il trasporto al cimitero dei Lupi per la cremazione. "Una persona splendida, piena di vita e accogliente verso tutti", sussurrano tre ex colleghe insegnanti. Lo ripete anche Corrado La Fauci che l'ha ritrovata in politica, ma la conobbe nel 2008 in settimana bianca a Bardonecchia con le Mazzini, quando entrambi accompagnavano i loro studenti: "Serena ti accoglieva sempre con il sorriso e a braccia aperte. Avevamo un gruppo di 100 ragazzi, e lei accompagnava i suoi. Amava tantissimo sciare e ricordo che veniva sempre con Michelangelo. A lui piaceva un po' meno la neve e si rintanava in baita, ma erano inseparabili". Tra i tanti che hanno voluto salutare Serena c'è anche l'avvocato Matteo Dinelli: "Li conoscevo da una vita, e pensare che con Michelangelo ho anche giocato a football americano. Erano sempre insieme. Una volta mi venne da dirgli di getto: siete talmente belli insieme e talmente in sintonia, che il risultato sono questi due figli meravigliosi che avete, Andrea e Leonardo". Stesso pensiero per Giovanni Giannone: "E' una famiglia eccezionale. Serena la conoscevo da sempre, era una donna di valore con due figli molto bravi, che si è sempre dedicata ai bambini e al doposcuola".
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