Italia
Sos industria, domani lo sciopero (con corteo)
LIVORNO. «La provincia di Livorno non avverte gli stessi segnali di ripresa percepiti a livello nazionale, perdura una grave crisi economica, causata da evidenti difficoltà a pianificare un rilancio...
LIVORNO. «La provincia di Livorno non avverte gli stessi segnali di ripresa percepiti a livello nazionale, perdura una grave crisi economica, causata da evidenti difficoltà a pianificare un rilancio del territorio, necessario a risollevare le sorti dell'economia e del lavoro». Sono le parole con cui le organizzazioni di categoria di Cgil (Filctem), Cisl (Flaei e Femca) e Uil (Uiltec) hanno messo in campo lo sciopero generale dell’industria al quale hanno dato la loro adesione anche i metalmeccanici. L’iniziativa di lotta è in agenda per domani pomeriggio e prevede anche una manifestazione pubblica con concentramento alle ore 17,15 in via Fabio Filzi a Shangai allo stabilimento (chiuso) di Ceramiche Industriali, cioè l’ex Ginori, altro luogo simbolo dell’afflosciamento del ruolo industriale della nostra città.
«Il governo – spiegano i sindacati – negando un dialogo con le parti sociali che rappresentano questo disagio, non è certo di aiuto». Nel mirino è «la lentezza del rilancio industriale del territorio» ma anche «l’assenza di risposte da parte del governo in materia di ammortizzatori sociali e sostegno al reddito»: proprio sotto questo profilo si chiede che , «in attesa della reindustrializzazione del territorio», vengano prese misure di sostegno ai disoccupati e siano prorogati gli ammortizzatori sociali.
Nella piattaforma dello sciopero ci sono anche: 1) «un piano emergetico che permetta il rilancio industriale del territorio anche a tutela dell’ambiente»; 2) le «clausole sociali nei cambi d’appalto»; 3) il rilancio industriale della nostra provincia in nome di «una buona e stabile occupazione».
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