Il Tirreno

Livorno

mercatini e solidarietà tutta livornese

Oggetti nuovi e usati da regalare: nascono sul web gruppi-anticrisi made in Livorno

Oggetti nuovi e usati da regalare: nascono sul web gruppi-anticrisi made in Livorno

La città si organizza sui social. Tosi: abbiamo migliaia di utenti che tutti i giorni ci scrivono

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LIVORNO. La solidarietà livornese si fa strada in rete a colpi di clic e conquista i social. Oggetti nuovi e usati: si regalano di tutto le migliaia di persone-utenti del gruppo Facebook anti-crisi "Io regalo Livorno e provincia-gruppo solidale anticrisi".
«Questo gruppo che oggi conta più di 8mila utenti - spiega il fondatore e amministratore del gruppo Alessandro Tosi - nasce come molti altri gruppi similari con l'intento di riciclare tutto ciò che alle persone non serve più, ma che può essere ancora riutilizzato da altri, così salvaguardiamo l'ambiente (riciclando invece di gettare tutto nella spazzatura) ed aiutiamo l'economia delle famiglie (donando gratuitamente oggetti ancora utilizzabili); inoltre essendo un gruppo che crede nella solidarietà cerchiamo di aiutare tutte le famiglie che chiedono la nostra assistenza in due maniere: diretta, per quanto riguarda vestiario, mobilia, oggettistica ed indirettamente, per l'assistenza alimentare, avendo instaurato un rapporto di reciproca collaborazione con "l'Emporio Solidale", al quale facciamo rivolgere tutti coloro che ci chiedono tale assistenza».


Il social Fb è uno dei veicoli preferiti di questa nuova frontiera della sharing-economy.
Così la community del web si fa avanti a favore della cultura anti spreco: un mercato con cui donare oggetti inutilizzati e far rivivere oggetti dimenticati. Il tutto gratis. L'ingranaggio di questa macchina solidale è semplice e trasparente: ogni utente che voglia regalare un oggetto che non usa più, pubblica un annuncio sul gruppo Facebook, includendovi una fotografia. Gli interessati allo scambio potranno mettersi in coda, scrivendo, non a caso, la parola "coda" proprio sotto l'annuncio. Sta poi a chi regala, scegliere il fortunato.
Salvatore Benvenuto è il fondatore di un altro gruppo Fb, "Te lo regalo se vieni a prenderlo Toscana". «Ero andato per buttare dei rifiuti quando un signore mi chiese se potevo aiutarlo a scaricare un televisore a schermo piatto molto grande. Nel momento in cui lo poggiammo per terra, guardai il tv: era molto bello e convinto che fosse rotto espressi il mio dispiacere. Il signore mi rispose dicendomi che era funzionante ma non sapeva a chi regalarlo. Ho provato un senso di dispiacere e ho pensato ad una soluzione: rientrato a casa ho creato il primo gruppo "te lo regalo se vieni a prenderlo" su facebook"», racconta.


Si può parlare di una nuova forma di economia? «Non la considererei proprio come una nuova forma di economia, in quanto gli oggetti donati nel gruppo non fanno nè girare il denaro e nemmeno vengono barattati con altri, ma la definirei piuttosto come solidarietà: un'attività ecosolidale - continua il livornese Tosi - in quanto si salvaguarda l'ambiente aiutando le famiglie». Benvenuto, invece, parla di "sharing economy attraverso la condivisione di oggetti". E aggiunge: «Uno slogan che utilizziamo per il progetto é "evolvere vuol dire utilizzare al meglio le risorse" e con risorse non intendo solo quelle materiali, ma anche le persone che donano (diventano risorse per gli altri) nell'ottica di un sviluppare un economia circolare anziché lineare».
Solidarietà ed aggregazione, quindi. I gruppo anti-cirsi, infatti, spesso sono organizzati incontri tra gli utenti come quello di "Io regalo Livorno e Provincia". Il giorno di Befana, per esempio, centinaia di utenti si sono dati appuntamento nella sede della Pro Loco di Stagno con banchi di regalo ed attività per i bambini.

 

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