Gioco
Gli svaligiano l’auto: «Offro ricompensa per la laurea di papà»
Derubato il figlio (tennista) dell’ex preside del “Vespucci” Il suo appello al ladro: 50 euro se mi riporta la pergamena
LIVORNO. In auto aveva quattordici racchette da tennis, delle borse sportive con dentro il cambio per giocare, una lampada nuova ancora imballata e un foglio incorniciato. A parte il quadretto, tutto il resto della refurtiva mette insieme un bottino da qualche migliaio di euro. «Ma quelle sono cose che si ricomprano» dice Massimo Daidone, 58 anni, agente immobiliare e insegnante di tennis. Ciò che i soldi non possono restituire è quel pezzo di carta chiuso in una cornice: un ricordo molto speciale per Massimo e per tutta la sua famiglia. È l’attestato di laurea in chimica di Francesco Daidone, suo padre, ex preside dell’Iis Vespucci di Livorno, scomparso di recente. Una pergamena rilasciata dall’Università di Napoli negli anni Cinquanta, che per il figlio e i parenti vale molto più di tutte le racchette messe assieme. Per questo Massimo lancia il suo appello al ladro: «offriamo una ricompensa di 50 euro perché ci restituisca la laurea, anche in forma anonima».
Una cifra ben superiore al valore economico della pergamena, per cui nessun ricettatore pagherà tanto. «L’oggetto di per se non ha alcun valore monetario, a differenza di altre cose trafugate dall’auto - continua Massimo - ma per me e la mia famiglia invece aveva un enorme valore affettivo».
Lui di essere stato derubato se n’è accorto domenica mattina, quando è tornato alla sua Classe A grigia parcheggiata in via Verdi la sera prima. Nessun finestrino sfondato, nessuno scasso alla portiera: qualcuno è riuscito (secondo il proprietario della macchina) a forzare il sistema di chiusura e ad arraffare tutto quello che c’era nell’abitacolo e nel bagagliaio aprendo semplicemente lo sportello: le racchette, le borse, la lampada. C’era anche la pergamena, poi, appena ritirata dal corniciaio per far sostituire il vetro e ben avvolta con una carta spessa. È stato proprio questo l’oggetto che il figlio dell’ex preside ha cercato come prima cosa.
«Ho cercato nelle vicinanze del luogo del furto nella speranza che i ladri una volta scartata la scatola si fossero resi conto che non aveva valore e lo avessero abbandonato o magari gettato via, ma purtroppo non ne ho trovato traccia» continua Massimo, che ha denunciato l’accaduto alle autorità. Tutto, i ladri si son portati via tutto durante la notte. Ma di racchette e borse alla famiglia Daidone interessa poco. È la laurea il ricordo inestimabile che non vogliono perdere.
Da qui l’appello agli autori del furto: «Siamo pronti a offrire a chi ci riporta la cornice con la laurea o anche soltanto la pergamena».
La ricompensa sarà di 50 euro. Non molto, ma per un semplice foglio i ladri non avranno mai un’offerta più alta.
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