Il Tirreno

Livorno

«Giraffe e canguro in pista» la denuncia degli animalisti

di Francesca Suggi
«Giraffe e canguro in pista» la denuncia degli animalisti

La protesta: il Comune aveva vietato l’utilizzo di bestie esotiche negli spettacoli Gli attivisti inviano al sindaco Nogarin il video delle esibizioni incriminate

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LIVORNO. Procedono in pista con quel loro fare lento e regale, con tanto di cappottino. Intorno ci sono decine di persone tutte intente a guardare lo spettacolo della domenica. Sotto il tendone del circo Medrano, tra fari ed applausi, non manca di farsi vedere e zampettare in giro anche un canguro. Sono i due numeri su cui, di nuovo, si accende la maxi protesta animalista. Una denuncia che prende forma in due video distinti, inviati subito al sindaco di Livorno Filippo Nogarin per segnalare l’accaduto.

«Le disposizioni del Comune erano altre: lo spettacolo del circo a Porta a Terra era stato autorizzato dall’amministrazione, a patto che non venissero usati negli spettacoli animali esotici. Non pare che questo sia stato fatto», protestano i movimenti animalisti AnimAnimale onlus e e Animalisti Italiani. I volontari nel pomeriggio di domenica erano presenti a Porta a Terra con un presidio. Qualcuno di loro, per toccare con mano, decide di assistere allo spettacolo. E si accende nuovamente la miccia. Una seconda volta, considerato che una prima ondata di proteste c’era stata per il debutto del Medrano a Livorno tra assenza di autorizzazioni, ricorsi al Tar e intenzione dei movimenti animalisti di far valere questa mancanza di permessi per far saltare la tappa livornese del circo. Dopo le iniziali proteste, il circo riesce, in un secondo momento, a trovare un accordo con il Comune, dopo la mediazione del prefetto Tiziana Costantino. Da qui il trasferimento dall’area privata di via Firenze alla zona appositamente dedicata a questo genere di iniziative, a Porta a Terra, vicino al PalaModì.

«Come amministrazione abbiamo cercato di garantire il rispetto delle regole a tutela degli animali esotici, con il diritto al lavoro degli operatori: gli spettacoli si faranno con la presenza di cavalli ma non di animali esotici, spero sia solo il primo, di una lunga serie, nella quale l'arte circense non implichi la sofferenza dei nostri amici animali», aveva detto il sindaco Nogarin il 15 gennaio.

La posizione del sindaco aveva trovato l’appoggio dei movimenti animalisti, che definivano l’accordo una vittoria. L’entusiasmo dura poco. Oggi gli attivisti tornano a tuonare, a reclamare il rispetto delle regole e a chiedere al primo cittadino di revocare le autorizzazioni al Medrano che conta 130 addetti ai lavori. «Stiamo cercando un incontro con la prefetta Tiziana Costantino per chiarire un po’ di questioni legate all’illegalità del circo», specificano Brunetta Tori presidente di AnimAnimale Onlus e Viviano Voliani per Animalisti Italiani Onlus.

E’ una protesta che non ha confini. E’ scandita a chiare parole anche sui social. «Nel regolamento comunale di Livorno le giraffe e i canguri sono vietati», rincarano.

Domenica, al presidio, c’erano anche gli attivisti dell’associazione Riscatto Animale. I volontari si mettono in moto e girano un video nella zona riservata allo “zoo” agli elefanti: «Il movimento ondulatorio degli elefanti è dovuto a forte stress, sono chiamati disturbi da movimenti stereotipati dovuti a stress, sofferenza», dicono. Intanto anche oggi le luci del circo Medrano saranno spente. Si tratta di uno stop legato al regolamento comunale. Ma domani dovrebbero riaccendersi perché e gli spettacoli del circo Medrano dovrebbero andare avanti fino al 31 gennaio: ma cosa succedere dopo questa nuova segnalazione?

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