Il Tirreno

Livorno

Come trasportare un neonato in auto: i vigili urbani lo insegnano alle future mamme

Come trasportare un neonato in auto: i vigili urbani lo insegnano alle future mamme

Partono gli incontri di informazione ai corsi preparto e allattamento promossi dai consultori della città

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LIVORNO. Dai vigili urbani alle mamme con il pancione. La polizia municipale è a fianco dei neo genitori con i nuovi incontri di informazione ai corsi preparto e allattamento promossi dai consultori, in collaborazione con la asl Toscana nord ovest educazione alla salute. "Nell'ottica dell'educazione e dell'informazione saranno trasmesse nozioni importanti sulle norme del Codice della strada relative al trasporto dei bambini, sui tipi di dispositivi di sicurezza ma anche sui danni provocati dal  fumo di sigaretta  nell'abitacolo delle autovetture. Nella speranza che si diffonda sempre più l'utilizzo della bicicletta, mezzo di trasporto divertente e salutare, si invita anche all'uso del caschetto protettivo pur non essendo ancora obbligatorio", dicono dal corpo dei vigili urbani, protagonisti di questa innovativa iniziativa.

Nel 2015 la polizia municipale ha introdotto molte forme nuove di prossimità tra le quali la prossimità di genere per mettere la propria competenza al servizio delle donne (e non solo...). "Abbiamo pensato che la gravidanza e l'allattamento siano fasi della vita di grande cambiamento per la donna e la famiglia che si preparano ad accogliere il nuovo arrivato. I genitori sono affamati di informazioni sul piccolo e su tutto quello che occorre per provvedere ad una crescita sana e felice - spiega la responsabile Michela Pedini -. Da qui l'idea di questo progetto "Trasportiamoli con cuore: sicuri in pancia, sicuri in auto". Come accudiamo i bambini nel pancione dobbiamo continuare a pensare alla sicurezza anche quando li trasportiamo. Osservare le regole sul corretto trasporto dei minori, oltre ad essere un obbligo previsto dal Codice della Strada è un vero atto d'amore perché può salvare i nostri figli da incidenti mortali o menomanti".

I comportamenti a rischio che tutti i giorni si ritrovano sotto gli occhi i vigili urbani sono molteplici: "Ci muoviamo di fretta, portiamo i bambini all'asilo, a scuola, dai nonni spesso facendoli sedere nell'abitacolo dell'auto o (quando sono più grandi) sui veicoli a due ruote in maniera quasi casuale. Le scuse più frequenti sono: il bambino piange e non vuol stare sul seggiolino, il seggiolino è rimasto nell'altra auto,  ma sono partito ora, ma devo andare vicino, ma lo tengo in braccio, andiamo a scuola! andiamo al mare - racconta Pedini - Invece non ci devono essere scuse: i bambini hanno diritto di essere trasportati in maniera idonea e sicura".

La responsabile dei servizi territoriali  Sicurezza e Mobilità chiude: "Durante il 2016 il progetto sarà lievemente modificato per estenderlo dai genitori ai nonni che da sempre, ma ancor di più nell'epoca moderna, rappresentano una presenza preziosa nella crescita dei nostri bambini".

 

 

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