Gioco
Sos crisi, la Lega dà vita alla consulta
«Prima lo strapotere della sinistra, ora la città in mano ai dilettanti allo sbaraglio»
LIVORNO. Una consulta per proporre soluzioni concrete ai problemi di una città in crisi. E' su queste basi che la Lega Nord Livorno ha deciso di formare un gruppo di lavoro che fungerà anche da punto di riferimento per cittadini ed elettori.
Il presidente della Lega Nord Toscana Francesco Pellati ha illustrato ieri mattina il nuovo progetto a una trentina di persone riunite al ristorante La Vecchia Senese.
«Abbiamo preso atto della situazione di estremo disagio di questa città - ha detto Pellati - che dopo decenni di gestione delle sinistre è stata data in mano a dilettanti allo sbaraglio».
Si affronteranno temi per temi, e si faranno proposte, sempre in correlazione con le idee fondamentali della Lega, comunque fondate su elementi di concretezza. «Il primo obiettivo è quello di cercare di proporre cose», ha sottolineato il presidente: «Non è nelle nostre corde – ha ribadito – aggiungere un'ulteriore voce polemica a una situazione che è quella che è. Abbiamo messo insieme una squadra che riteniamo possa proporre soluzioni anche a volte trasversali, secondo la logica "di chi ci sta ci sta"».
Pellati pensa ad esempio che su Aamps, «per parlare di una situazione acuta», si debba «ragionare in termini di prospettiva». Poi rincara: «Se sono di fronte a un piatto rotto devo prenderne atto, ripararlo o sostituirlo, in modo che duri, non che si rompa di nuovo dopo cinque minuti. Questo presuppone una notevole capacità innovativa, e noi qui abbiamo il vantaggio che siamo politicamente e amministrativamente "vergini". Non abbiamo fatto patti con nessuno perché non abbiamo nessuno in consiglio comunale e nessuno nelle partecipate. Siamo una forza che cerca di dare contributi di buonsenso».
Del team faranno parte Pietro Carrella, esperto di diritto marittimo, Gennaro Ceruso ex segretario provinciale del partito ed ex dipendente della sanità, Massimo Ciacchini, Giovanna Granata, Sara Guantini, Sergio Landi, Bruno Tamburini e Diletta Mariotti. Elemento di riferimento per i componenti della commissione sarà invece Roberto Biasci, il primo dei non eletti in Regione.
«La consulta si costituisce perché si dà piena autonomia all'attività della Lega a Livorno – ha aggiunto Sergio Landi, responsabile del settore economia e lavoro della Lega a Livorno e membro del nuovo organismo – Ci sono 7666 nuovi elettori livornesi che hanno bisogno di un punto di riferimento e hanno bisogno anche di stare nella battaglia politica. Quindi la consulta ha lo scopo di essere riferimento della battaglia politica che la Lega fa per la rinascita della città, nel momento di caos che c'è ora, perché proprio di rinascita si deve parlare. Il Pd ha portato Livorno sull'orlo del baratro, ma i cinquestelle ce la stanno buttando».
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