Sicurezza
Porto, dalla Tunisia anche container
Scali (Austral): il collegamento riguarda anche 8.500 teu, abbiamo bisogno di una gru a banchina
LIVORNO. Dopo la richiesta del Lucarelli Terminal respinta al mittente dall’Authority e il duello fra Vincenzo Onorato e Manuel Grimaldi con il debutto dello Zeus Palace per una nuova linea Livorno-Olbia, l’ultimo atto della “guerra dei ro-ro” scoppiata a Livorno è il passaggio dei traffici della compagnia tunisina Cotunav dalla Ltm di Renzo Conti a Giorgio Neri al molo Italia.
Ma dal quartier generale di Austral, agente marittimo che rappresenta la flotta nordafricana, si prende la parola per negare non il passaggio di traffici bensì il fatto che tutto questo sia inquadrabile nella “guerra dei ro-ro”. Riassumibile così: non sappiamo se c’è una “guerra”, ma di certo il nostro collegamento non è da catalogare in maniera semplicistica alla voce ro-ro (camion e rimorchi spediti via nave).
Non è una pura distinzione nominalistica: se di ro-ro si tratta, significa che si affaccia a questo settore un quinto operatore. E questo va in direzione contraria agli scenari auspicati dall’Authority, che punta a unificare il settore: forse non si arriverà al terminal unico ma quantomeno forme di “reti di impresa”, con un polo ben individuato sulle banchine (anche se Gallanti ammette la possibilità di federarlo con altri accosti in altre zone del porto). Del resto, non è un segreto che a Palazzo Rosciano abbiano un po’ storto il naso quando si sono visti recapitare la richiesta poche ore prima del passaggio di consegne.
«Il nostro traffico – spiega Francesca Scali, amministratore delegato di Austral – riguarda 13mila trailer ma anche 8.500 teu del traffico container: abbiamo semplicemente bisogno di un operatore che garantisca una gru a banchina e sia in grado di lavorare sia sul fronte dei camion che su quello dei contenitori, e Giorgio Neri è l’unico che ci ha dato queste garanzie. Tutto qui, senza scomodare chissà quali dietrologie».
Scali spiega che da tempo la compagnia tunisina manifesta l’esigenza di rafforzare il traffico container fra le coste nordafricane e il nostro porto. «Bisognava riuscire a dare risposta a questa esigenza ed è quel che abbiamo fatto».
Nei prossimi giorni la questione arriverà a Palazzo Rosciano per essere sottoposta all’esame della commissione consultiva.
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