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Nogarin: «Solo bugie, salveremo Aamps Avanti col concordato»
LIVORNO. «Non vogliamo far fallire Aamps e lo dimostreremo: a quel punto vedremo se i dirigenti della Cgil saranno coerenti e si dimetteranno o continueranno a dire cose non vere, del resto è il loro...
LIVORNO. «Non vogliamo far fallire Aamps e lo dimostreremo: a quel punto vedremo se i dirigenti della Cgil saranno coerenti e si dimetteranno o continueranno a dire cose non vere, del resto è il loro mestiere». I toni dello scontro tra il sindaco M5S e la Cgil si fanno sempre più accesi. Ieri Nogarin ha dettoqueste parole dopo l’assemblea dei lavori dove è emerso il timore che ci sia un disegno per far fallire l’azienda. In serata, con una nota ufficiale, ha poi «confermato la volontà di salvare Aamps attraverso l'avvio del percorso per un concordato preventivo in continuità». «Colgo l'occasione – è intervenuto – per smentire coloro che mi attribuiscono strumentalmente di voler portare l'azienda al fallimento. Nei prossimi giorni provvederemo a nominare un nuovo cda (quindi non un amministratore unico, ndr) che, tra i suoi primi adempimenti, provvederà alla stabilizzazione di 33 precari. A seguire lavorerà per un piano industriale con prospettive di lungo periodo a vantaggio di tutto il sistema di gestione locale. Siamo certi che presto anche i più scettici dovranno ricredersi, constatando che stiamo portando avanti un cambiamento epocale che darà respiro non solo al mondo delle partecipate ma a quello imprenditoriale».
Non è decisamente dello stesso avviso il gruppo consiliare del Pd, che invita Nogarin a dimettersi. «Quando in una commissione consiliare si chiede "l'allontanamento" dell'avvocato dell'avvocatura civica – hanno scritto i consiglieri –, quando si tenta di boicottare la stessa commissione, quando si sbeffeggiano le opposizioni cercando di zittire chi dissente, ci troviamo davanti a una scelta politica chiara di isolamento amministrativo dovuto a incapacità di gestione. E la scelta scellerata del concordato, con la conseguente illegittima revoca del Cda, è l'ultima delle decisioni pericolose per Livorno». «Al prefetto – si legge – abbiamo evidenziato i timori per gli sviluppi di tali scelte. Nogarin e la sua maggioranza dimostrano falle amministrative e politiche che non si addicono al buon governo. Il sindaco tragga le conclusioni del suo operato anche dai fatti che si potrebbero profilare sulla gestione dei rifiuti e pensi seriamente alle dimissioni. Lo faccia prima che si arrivi a un punto di non ritorno, lo faccia per Livorno».(j.g.)
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