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Livorno

L’omaggio a Visal di colleghi e amici «Ci ha insegnato a fare questo mestiere»

Lo piangono in molti Vinicio Saltini, storia del nostro giornale e del giornalismo. Sui social network da ieri è un susseguirsi di ricordi, aneddoti e pensieri da parte di chi lo conosciuto...

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Lo piangono in molti Vinicio Saltini, storia del nostro giornale e del giornalismo. Sui social network da ieri è un susseguirsi di ricordi, aneddoti e pensieri da parte di chi lo conosciuto e soprattutto di chi, attraverso di lui, ha imparato e sognato di fare questo lavoro. Uno degli ultimi articoli di Visal pubblicati per il gruppo espresso risale al maggio 2014. Si intitolava “I ragazzi di Bearzot, il silenzio stampa e il trionfo più bello”. Il collega Stefano Tamburini che dirige l’inserto sportivo per i quotidiani locali ricorda così Vinicio pubblicando proprio quel pezzo. «Ai tempi - scrive - non si facevano corsi di formazione, il mestiere si doveva "rubare" da quelli che avevano qualcosa da farti capire. La bravura era quella di saper selezionare le cose da prendere da questo o da quello. Sono convinto che quelle "lezioni" siano valide ancora oggi, soprattutto in questo mondo dove i più pensano che sia il copia-incolla a fare la differenza». A Tamburini fa eco Claudio Limardi firma storica del basket che al Tirreno ha iniziato la sua carriera. «Nell'estate 1988 prima di andare a Superbasket trascorsi tre mesi intensi e bellissimi al Tirreno. Non credo ci siano stati tanti giornali locali con una redazione sportiva migliore di quella capitanata da Saltini. Per me fu un'esperienza straordinaria. Feci anche alcuni colpi. Ma non erano davvero roba mia. Erano soffiate del grande Visal. Era lui ad avere la notizia e a passarla al bambino alle prime armi. Grazie ancora».

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