Gioco
I politici in processione dal prefetto
Dall’elezione del presidente ai rifiuti: i consiglieri preoccupati bussano alla Costantino
LIVORNO. Mercoledì scorso a salire le scale della prefettura è stato l’ex grillino e consigliere di Livorno bene comune, Marco Valiani. Il giorno dopo, giovedì, le porte del Palazzo del governo si sono aperte per l’ufficio di presidenza del consiglio comunale: la dimissionaria Giovanna Cepparello (Bl) e il vice Daniele Esposito (M5S). Due giorni fa è stato ricevuto il capogruppo del Pd, Pietro Caruso. Mentre ieri è stata la volta di Elisa Amato (Forza italia). Tutti in processione in prefettura. Tutti a bussare a Tiziana Costantino. Chi per chiedere la corretta interpretazione di una norma del regolamento comunale su cui maggioranza e opposizioni si stanno facendo la guerra, chi per parlare della sicurezza in città, chi per riportare quanto accaduto due giorni fa nella delicata commissione sul siluramento del cda di Aamps (dove c’è stato un parapiglia tra rappresentanti della maggioranza e lavoratori). Chi per parlare, soprattutto, della delicata situazione dell’azienda dei rifiuti.
Una politica e amministrazione in difficoltà, in qualche caso in stallo (vedi la mancata elezione del presidente del consiglio) che va a caccia di una figura che sia di garanzia per tutti.
Lo ha detto a chiare lettere ieri mattina la capogruppo di Forza Italia, Elisa Amato, subito dopo essere stata ricevuta da Tiziana Costantino: «In questo momento particolare per Livorno, il prefetto rappresenta l’unico punto certo di garanzia delle istituzioni e della legalità...».
«In questi giorni – riprende Amato – le cronache sono un bollettino di guerra: una commissione incredibile in Comune, Lonzi e Rari che non possono più assicurare i servizi, quello che è accaduto al dibattito sulla sanità, al quale ho partecipato, tra il segretario del Fials e un consigliere regionale del M5S... La situazione, in generale, è esplosiva».
«Sono andata dal prefetto – chiarisce – per raccontare tutto quello che è accaduto durante la commissione che presiedo e a denunciare una mancanza di trasparenza e democrazia: è grave, ad esempio, che un consigliere di maggioranza abbia voluto impormi di mandare via l’avvocato del Comune. Come consigliera di Forza Italia ho voluto rappresentare lo stato di disagio che stiamo vivendo con questa amministrazione e la preoccupazione generale per le tensioni che si respirano in città».
La consigliera ha espresso preoccupazione anche rispetto ad Aamps, come già aveva fatto a inizio settimana Valiani (che aveva parlato di rischi per l’indotto, per la tenuta del servizio pubblico e per una possibile «polveriera sociale»). Alla prefetta (il cui intervento a quanto risulta è stato prezioso anche negli ultimi giorni rispetto al caso Aamps) hanno già detto di voler tornare a riferirsi i sindacati.
(j.g.)
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