Gioco
Golino (Cgil): vogliono portare l'azienda al fallimento
Lunedì 18 gli addetti Aamps al lavoro ma quanti non sono in servizio si sono dati appuntamento a Palazzo Civico per un presidio
«Il sindaco e l’assessore Lemmetti stanno facendo fallire l’azienda», gridano nella sala affollata al primo piano della Cgil. E alla fine della mattinata la decisione è questa: i lavoratori di Aamps non incroceranno le braccia, non saranno loro a mettere a rischio la tenuta dei servizi e dell’azienda in questa fase già delicata. Ma lunedì 18 tutti quelli che non saranno di turno presidieranno il municipio: un’azione di protesta che partirà alle 6 del mattino e alla quale potrebbero partecipare anche le famiglie dei dipendenti, che potrebbero costituire un comitato.
Ieri mattina l’infuocata assemblea dei 300 di Aamps (dipendenti e precari, con Rsu, Cgil e Fiadel) si è aperta proprio mentre si stavano bloccando i primi servizi di Lonzi e RaRi.
Prima che a tarda ora arrivasse l'annuncio dell'intesa, il segretario della Fp Cgil, Giovanni Golino, ricordava in mattinata che "Lonzi e RaRi hanno interrotto i servizi: la raccolta del materiale differenziato (tranne quello destinato a Covieco e Revet) e, soprattutto, delle scorie dell’inceneritore. L’impianto così va verso lo spegnimento, al massimo in un paio di giorni sarà fermo. L’azienda di fatto è già ferma...". E poi: "Con Aamps che non paga le ditte dell’indotto sono nell’impossibilità di sostenere il costo del servizio, e Carpano ha già detto chiaramente che pagherà il corrente, non le rate già scadute della moratoria Rosi".
Il sindacato è convinto che il Comune stia portando Aamps al fallimento. "Ci hanno raccontato che la strada del concordato era la migliore. Per noi - rincara Golino - resta una scelta sbagliata, c’è un modo per salvare l’azienda senza sacrificare l’indotto. Comunque giovedì scorso, due ore prima che fosse prenotato il concordato in tribunale, il sindaco, con un atto di dubbia legittimità, ha licenziato il cda". Infine, la frecciata ai "vertici del Movimento 5 Stelle che parlano di Aamps come di un carrozzone politico”: l'esponente sindacale si chiede se "non siano un modo per preparare il terreno al fallimento, una strategia per demolire il rapporto tra cittadini e azienda e arrivare così a giustificarlo".
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