Sicurezza
Delphi e Trw restano ex fabbriche vuote, non come Borma e Cmf
Resta il fatto che sull'economia livornese ormai "pesa" per meno di un quarto della ricchezza generata dal terziario più o meno avanzato e viene dal Grande Freddo di un lunghissimo inverno di crisi...
Resta il fatto che sull'economia livornese ormai "pesa" per meno di un quarto della ricchezza generata dal terziario più o meno avanzato e viene dal Grande Freddo di un lunghissimo inverno di crisi choc contrassegnato dalla chiusura delle due metà dell'ex Spica: la Delphi chiusa nel 2006 e la Trw azzerata un anno fa (e in mezzo la "morte" anche di altre fabbriche storiche come l'ex Ginori Ceramiche Industriali). Con una differenza rispetto alla prima fase della deindustrializzazione: al posto dei vetri della Borma (foto) in via delle Cateratte e a rimpiazzo della carpenteria metallica della Cmf a Guasticce, sono spuntate tante piccole imprese che complessivamente dànno lavoro al doppio del doppio degli addetti che Borma e Cmf avevano. Ora non è più così: Trw e Delphi sono – almeno per adesso – gli emblemi
della reindustrializzazione mancata. Colpa della crisi che cambia gli scenari, colpa delle difficoltà della Spil che ormai può solo pensare a sopravvivere più che a inventare qualcosa per favorire gli insediamenti.
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