La protesta
«Nogarin è un ostacolo alla crescita della città»
Bellandi al sindaco: «Basta battute, se Livorno ha qualche possibilità è grazie al Pd» Alle opposizioni: lavoriamo insieme per far cessare questo governo o fate chiarezza
LIVORNO. «Nogarin è un ostacolo alla crescita di Livorno: lasci stare le battute sul Pd e si ricordi che è grazie a noi se oggi c’è qualche possibilità di ripartenza». A lanciare l’offensiva in direzione del primo cittadino M5S è il segretario comunale del Pd, Federico Bellandi. Che interviene dopo le due conferenze stampa (una dei segretari, l’altra con il gruppo consiliare Pd) che negli ultimi giorni sono state accompagnate da alcune polemiche.
«Il Pd – interviene Bellandi – ha più volte dichiarato la propria convinzione che la permanenza di Nogarin in Comune sia ostativa alla possibilità che Livorno torni a crescere come il resto della Toscana, in un rapporto di interazione con i territori circostanti, mettendo a valore le opportunità che si profilano». Prime fra tutte, «quelle offerte dall'accordo di programma, tanto in ambito portuale che industriale».
Due giorni fa Nogarin ha lanciato in rete questo Tweet: «Il Pd in conferenza stampa che afferma di poter salvare Livorno è come Erode che si propone insegnante in un asilo nido #anchenograzie».
«Il sindaco – controbatte il segretario – si affida a battute di cattivo gusto sul ruolo del Pd, ma dovrebbe ricordare che se oggi Livorno ha qualche possibilità di ripartenza, lo deve agli investimenti straordinari sul nostro territorio messi in campo da governo e Regione, a guida Pd, e dai voti del gruppo Pd che hanno permesso l'approvazione della variante al Piano regolatore portuale».
«Il sindaco – attacca – forse troppo preso dal guadagnarsi una visibilità nazionale, dovrebbe preoccuparsi di come cogliere quelle opportunità mettendo in campo un'idea di città che prescinda dagli ordini dei capi nazionali che niente sanno di Livorno e a cui niente interessa delle sorti della città. I problemi, a partire da quelli di Aamps, non si risolvono con le bugie di Di Maio a Ballarò, perché dietro slogan come "smontiamo i baracconi politici" c'è la vita di 500 famiglie che rischiano per l'irresponsabilità della giunta».
Bellandi entra a gamba tesa anche sull’ipotesi di allargamento della maggioranza. E lancia messaggi alle altre forze di opposizione. «Il sostegno o l'opposizione ad una amministrazione, al netto di un tatticismo che i cittadini giustamente non tollerano più, dovrebbe misurarsi sulla valutazione positiva o negativa dell'operato del sindaco e non certo, come da parte di alcuni sembra trasparire, sul timore che eventuali elezioni anticipate possano favorire questa o quella forza». «In una politica spesso troppo confusa – scrive il segretario – alcune regole dovrebbero essere chiare: chi si schiera all'opposizione lavora per contrastare le scelte non corrette di chi amministra e alla prima occasione cerca di far cessare l'esperienza di governo che contrasta. Credo che ad oggi su questo comune obiettivo e non su fantomatici avvicinamenti o allontanamenti tra forze politiche sicuramente distanti, si potrebbero costruire convergenze di azione tra le forze di opposizione in consiglio. Ovviamente sarebbero legittime anche scelte diverse che mirassero più o meno apertamente a prolungare la vita amministrativa di questa giunta, ma esse non potrebbero prescindere da una chiara riperimetrazione dei confini di maggioranza e opposizione e dalle responsabilità politiche che ne conseguirebbero...».
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