Il Tirreno

Livorno

Un punto vendita a misura di nonno: riapertura a marzo

Un punto vendita a misura di nonno: riapertura a marzo

Attenzione ai prodotti locali e laboratori artigianali. Ecco in anteprima tutti i dettagli del supermercato ex Coppona

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LIVORNO. L'inaugurazione è ormai una certezza: i primi di marzo il nuovo punto vendita InCoop di via Settembrini tornerà a servire il quartiere de La Rosa, ma non solo. Seicento metri quadri a misura di "nonno" per facilitare la spesa a quelle fasce della popolazione più fragili, che necessitano di maggiore attenzione.

«Nei generi vari gli scaffali saranno più bassi, 1 metro e 60 cm circa, e permetteranno la massima accessibilità ai prodotti rendendo il punto vendita accogliente e più a misura di cliente», dicono dal quartier generale Unicoop Tirreno di Vignale Riotorto.

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Sono previsti anche corridoi tra le corsie più ampie per permettere un passaggio migliore. Così anche le bilance per pesare frutta e verdura saranno ad un'altezza più agevolata. «Rispetto al vecchio supermercato la galleria commerciale sarà più ampia - spiega il direttore dei lavori Fabio Gori - La superficie di vendita misura 600 metri quadri e con magazzino e annessi raggiunge i 1300 metri quadri».

Le casse saranno 3 più una salvatempo e sarà presente lo sportello del prestito sociale, che fino ad ora si trovava al primo piano.

Sulla parte che insiste su via Cuoco saranno dislocati i laboratori. «Molto innovativa è la disposizione dei prodotti che metterà in primissimo piano quelli freschissimi, come in un mercato rionale con un susseguirsi di banchi a partire dall'ingresso del punto vendita», continuano dai vertici.

L'assortimento presenterà un'ampia varietà di prodotti locali Vicino a noi, frutta e verdura freschissima dalla filiera corta, prodotti salutistici e biologici, pane al banco servito e confezionato, bancarella del pesce fresco il fine settimana, carni con banco servito, cantina di vini e un piccolo assortimento di prodotti non alimentari proposti in abbinamento ai prodotti alimentari.

Non ci sono progetti analoghi in Toscana. Quello che si avvicina di più per l'attenzione alle categorie fragili è il cosiddetto "supermercato dell'accoglienza" inaugurato nel 2005 a Gavorrano, provincia di Grosseto. (f.s)

 

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