Lutto
L’ex presidente scrive al sindaco e prepara la causa
LIVORNO. L’ex presidente di Aamps, Aldo Iacomelli, ha scritto al sindaco rispondendogli per le rime dopo la revoca dell’incarico al Cda. E con quello che tecnicamente si chiama “atto di...
LIVORNO. L’ex presidente di Aamps, Aldo Iacomelli, ha scritto al sindaco rispondendogli per le rime dopo la revoca dell’incarico al Cda. E con quello che tecnicamente si chiama “atto di significazione”, ha fatto capire a chiare lettere di essere pronto a ricorrere alle vie legali.
Nella lettera Iacomelli definisce infatti il provvedimento di revoca «illegittimo oltre che errato». Illegittimo perché in «violazione del regolamento comunale che disciplina l’organizzazione delle società pubbliche, che non consente la revoca ad nutum degli amministratori». In altre parole prescriverebbe prima una contestazione formale e un termine per la presentazione di eventuali controdeduzioni.
Il sindaco, secondo Iacomelli, avrebbe «violato clamorosamente le regole», «conculcato» i suoi diritti e adottato un «provvedimento di insuperabile illegittimità». Non solo: l’ex presidente parla di «impostazione autoritativa nel rapporto con gli amministratori», mentre «la società pubblica e i suoi amministratori devono essere efficienti non obbedienti, autonomi non sottoposti». E accusa il Comune di avere affrontato la situazione di Aamps «in modo approssimativo», «senza una strategia univoca»: «Prima è stato deciso il ripianamento dei debiti, poi, senza ragione, la “soluzione” concordataria, peraltro senza individuazione delle risorse e, al contempo, prescrivendo la stabilizzazione di ben 33 lavoratori». Così difende l’operato del cda, respinge – scrive nella lunga nota al sindaco – «ogni sua accusa e offesa» e avverte che «resta intesa la determinazione dello scrivente di difendere il proprio operato e di tutelare in ogni sede la propria integrità professionale».
(j.g.)
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