Il Tirreno

Livorno

«Il Palio marinaro si farà» Perullo incontra le cantine

di Enrico Paradisi
«Il Palio marinaro si farà» Perullo incontra le cantine

In commissione l’assessore garantisce i finanziamenti e l’impegno per le gare Dalle sezioni è polemica su ritardi e barche: «Nogarin le aveva promesse nuove»

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LIVORNO. Il Palio Marinaro 2016 si farà. Entro la fine di gennaio verranno stanziati i contributi (7500 euro del 2015 e 30.000 per il 2016) alle sezioni nautiche per il pagamento delle utenze, e nello Statuto del Comune sarà inserito uno specifico riferimento alle gare remiere.

La conferma è arrivata due giorni fa dall'assessore allo Sport, Nicola Perullo, nel corso di un confronto aperto, in settima commissione, con i rappresentanti del mondo del remo livornese, in cui sono emerse tutte le problematiche e le criticità del settore, ma anche la volontà di risolverle insieme, per il rilancio della manifestazione.

Confermati dal dirigente Massimiliano Bendinelli anche gli impegni di spesa: «Sono 140.000 euro sul 2015 e sul pluriennale 2016, 2017 più o meno sono le stesse somme».

A incalzare l'assessore, che aveva appena sciorinato il lavoro svolto fino a qui, è stato Manlio Grossi, coordinatore dell'assemblea dei presidenti delle sezioni nautiche: «Ci sono le potenzialità per fare il Palio o no? – ha detto – perché siamo ormai molto in ritardo».

«La risposta è sì – ha ribattuto Perullo – perché se non ci fosse questa volontà non ci sarebbero nemmeno gli altri impegni che ho elencato. Sono allo studio, anzi, ipotesi per aumentare l'appeal della manifestazione».

«Abbiamo lavorato – ha aggiunto l’assessore – sulla promozione: far coincidere il palio con la giornata finale del “Cacciucco Pride”, in modo da attirare più pubblico e renderlo più attrattivo».

«L'impegno c'è – ha assicurato – rispetto alle tempistiche siamo arrivati un po' tardi, ma non decido da solo e negli ultimi mesi il consiglio comunale è stato sollecitato da cose di una certa urgenza».

Perullo ha inoltre garantito di aver ottenuto uno stanziamento straordinario per l'Ovosodo, fino al luglio 2016, perché non è ancora stata trovata una cantina pubblica, e di impegnarsi a risolvere la questione di quella del Pontino, costretta in 25 metri quadri fatiscenti.

Un po' di polemica nel finale la innesca Fabio Canaccini: «Il sindaco promise le barche nuove attraverso le conoscenze che aveva, tanto è vero che lo scorso anno non sono state manutenute perché sarebbero dovute arrivare nuove. Promesse che comportano dei problemi, visto il costo che ci troviamo a sostenere oggi per la manutenzione».

«Il sindaco ha tracciato un percorso sulla sostituzione del parco barche – gli ha risposto l'assessore – che sono belle ma vecchie. C'è la disponibilità di Azimut per prendersi in carico lo stoccaggio e la manutenzione, ma ancora non ci hanno dato risposta certa. Se prima delle barche nuove ottenessimo chi si occupa del rimessaggio, potremmo liberare più risorse, circa 50.000 euro, da destinare al marketing e alla promozione delle gare remiere».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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