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«A Livorno il bluff dei 5 Stelle mentre noi siamo coerenti»
LIVORNO. «Nell’ultima assemblea territoriale del Pd ci siamo soffermati sul caso Livorno. C'è la sensazione di trovarsi di fronte a un grande bluff del Movimento 5 Stelle» spiegano i due segretari Pd...
LIVORNO. «Nell’ultima assemblea territoriale del Pd ci siamo soffermati sul caso Livorno. C'è la sensazione di trovarsi di fronte a un grande bluff del Movimento 5 Stelle» spiegano i due segretari Pd Lorenzo Bacci e Federico Bellandi. Per il primo «Nogarin dà una narrazione dei fatti che è anche difficile da seguire. L’unica forza in consiglio che è sempre rimasta coerente - fa notare Bacci - è il Pd, fermo sulle proprie posizioni ma non fermo sui problemi della città». Parla di «deliri» del sindaco, che «nei suoi attacchi chiama in causa l’intero partito, a livello regionale o nazionale». «Eppure - prosegue - è proprio il Movimento a essere di stampo padronale, con le redini in mano a Grillo. Anche a Livorno». Poi Bacci torna al 2014: «I 5 Stelle vinsero sull’onda del messaggio del “va bene tutto tranne il Pd”. Eppure ora si rendono conto che questa strategia non sta certo facendo il bene della città». Secondo il segretario, il Pd ora è «un partito con una struttura precisa, magari con dei limiti, ma abbiamo le carte in regola per dire la nostra sui problemi della città». «E siamo coerenti - conclude Bacci - più dei co-protagonisti che appoggiarono i 5 Stelle e che ora si trovano nell’imbarazzo di dover spiegare agli elettori che nell'estate 2014 si è votato non per un referendum, ma per una scelta che valeva per 5 anni».
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