Sicurezza
In sala operatoria l’alleanza funziona
Ai neurochirurghi di Livorno si uniscono quelli di Massa per un intervento innovativo di rimozione di un tumore al cranio
LIVORNO. Sta bene ed è già stata dimessa, la paziente livornese operata con un complesso intervento chirurgico per l’asportazione di una lesione tumorale della base cranica.
E’ stata utilizzata una tecnica neuroendoscopica, assistita da neuronavigazione computerizzata.
In pratica, un piccolo tubo a fibre ottiche è stato inserito nel naso, consentendo così di asportare la lesione cerebrale con l’aiuto di un apposito robot.
L’équipe che lo ha effettuato era composta dalle unità operative di neurochirurgia dell'Ospedale di Livorno, diretta da Orazio Santonocito e di otorinolaringoiatria dell’Ospedale di Massa, diretta da Luca Muscatello.
L’intervento è durato circa 4 ore. Dal punto di vista tecnico - spiegano i sanitari - si tratta di un intervento multidisciplinare innovativo, che consente di trattare in modo mininvasivo malattie complesse della base cranica.
Dal punto di vista organizzativo, in particolare, la collaborazione tra le diverse competenze specialistiche dei professionisti della nuova azienda Usl Toscana Nord - Ovest, rappresenta perfettamente lo "spirito" della legge di riforma che è quello di offrire a tutti i cittadini toscani la risposta coordinata più appropriata, efficace ed efficiente ai propri bisogni di salute.
«Prendo atto, con soddisfazione, del positivo esito dell’intervento soprattutto per la paziente, ma anche per la sinergia fra due équipe quella neurochirurgica di Livorno e quella otorinolaringoiatrica di Massa», ha dichiarato al nostro giornale Maria Teresa De Lauretis, direttore generale della maxi-Asl.
«E’ la dimostrazione del livello di qualità dei nostri operatori – ha aggiunto il dg - e la conferma che la Toscana continua a rappresentare un valido punto di riferimento in campo nazionale. Come area vasta, inoltre, è una conferma che ci stimola a proseguire nel percorso di continuo miglioramento operativo».
«Dobbiamo però modulare la nostra visione programmatica – sono sue parole - in una prospettiva di sempre più ampio respiro, coordinando tutte le esperienze in una logica di comune sinergia, nel rispetto delle singole competenze e nell’interesse della tutela della salute del cittadino».
«Un cammino che, di fatto, prosegue nella logica della riforma sanitaria, che a breve – ha sottolineato - andrà a compiere il mezzo secolo di vita e che ha visto la Toscana ai vertici per iniziative e risultati».
«In questo contesto – ha così concluso la De Lauretis - i tavoli di lavoro attivati a livello aziendale e interaziendale potranno consentire un confronto a tutto campo tra i centri di settore e l’elaborazione di programmi concreti e precisi».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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