Il Tirreno

Livorno

Il debutto dello sparamulte

di Alfredo Faetti ; di Alfredo Faetti

Via al nuovo servizio con l’occhio elettronico. E già ci sono le prime multe

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LIVORNO. Sono circa le 14 davanti al comando della polizia municipale e l'ispettore inserisce la propria password nel dispositivo. «L’username è il numero di matricola di ogni agente, - spiega - proprio perché una volta compilata per intero la contravvenzione deve esserci la firma, così come avviene sul blocchetto».

Metodo e regolamenti sono gli stessi: cambia solo la velocità, che va oltre il limite umano. È lo Street control, la nuova arma in mano ai vigili urbani, che grazie ad un occhio elettronico e un computer sempre collegato all'interno della propria auto riusciranno a pizzicare non solo i parcheggi scorretti (in seconda fila, ad esempio), ma anche la validità dell’assicurazione e del collaudo: una rapida efficienza data dall’uso di nuove tecnologie.

Il debutto è andato in scena ieri pomeriggio e ha già portato ad alcune multe. Ma questa è soltanto una fase sperimentale, in attesa che i quaranta vigili già formati abbiano preso domestichezza con i nuovi strumenti. Dopodiché, lo Street control, sulla scia di Firenze e Pisa, sarà un realtà permanente anche a Livorno.

Le prove

Nei giorni scorsi la municipale è andata in giro per la città a testare l’apparecchio e a fare pratica, senza fare contravvenzioni. Gli agenti in servizio ammettono che sì, «rispetto ai controlli abituali permette di segnalare molte irregolarità in più». Diciamo che riesce a controllare i dati di cinque macchine nello stesso tempo in cui un solo vigile ne controlla una. Al momento, sono quaranta le unità già formate per poter utilizzare lo Street control, ma l’idea è quella di allargare a questi nuovi mezzi anche ad altro personale. Le prime battute infatti hanno mostrato le grandi potenzialità degli strumenti, che verrano studiate anche in questa fase sperimentale.

Il debutto

L’auto di servizio con la telecamera dello Street control ha lasciato il parcheggio del comando ieri pomeriggio intorno alle 14.30. Questa fase sperimentale, in cui per la prima volta sono state fatte delle multe vere e proprie, durerà una decina di giorni a fasi alterne (uno sì e uno no) e mira a sperimentare la novità lungo le corsie preferenziali dei mezzi pubblici. La prima tappa è stata dunque via Marradi, seguita dalle vie Solferino, Garibaldi, Salviano e Grande. Ed è bastato questo giro per staccare le prime multe virtuali, una trentina, legate a divieti di sosta. Sono stati fatti anche test sui dati relativi a revisioni e assicurazioni, ma di questi solo un veicolo è risultato non in regola. Numeri a parte, però, quello che ha colpito è la capacità dello Street control a passare inosservato. Per intenderci: se in una via ci sono più macchine in divieto di sosta, come la municipale fa la multa ad una i proprietari di tutte le altre le spostano; ma con l’occhio elettronico, l’arrivo della sanzione è impercettibile.

Come funziona

In parole spicciole parliamo in una videocamera, di un tablet e di un archivio multimediale in cui sono inserite tutte le targhe della città e ciò che le riguarda: infrazioni, revisioni, assicurazioni. L’occhio elettronico vede la targa dell'auto e il computer elabora i suoi dati: se il veicolo è in regola con la revisione biennale e se ha l'assicurazione valida o scaduta, grazie all'archivio in forma digitale fornito dall’Ania (associazione nazionale fra le imprese assicuratrici). Se quindi non avete ancora effettuato la revisione o se avete l’assicurazione scaduta non basta parcheggiare correttamente: lo Street control riuscirà comunque a sanzionare queste irregolarità. Inoltre, la videocamera registrerà ogni tipo di irregolarità al codice della strada, dai posteggi alla velocità. Non solo: nell’archivio multimediale sono presenti anche delle blacklist, in cui sono inserite le targhe di auto rubate o comunque ricercate.

Dinamica o statica

L’occhio dello Street control può agire in due modi: da sopra il tettino dell'auto di servizio (forma dinamica) oppure da una postazione fissa (statica). Nel primo caso la telecamera avrà una risoluzione di cinque metri: tanto basta per riprendere tutte le macchine parcheggiate in doppia fila oppure in uno stallo dove vige il divieto di sosta; nel secondo caso invece, la risoluzione sarà ben più alta, con un raggio di anche venti metri capace di intercettare ogni targa a 360 gradi attorno a sé: una distanza significativa, che permetterà di intervenire e fermare le auto indisciplinate. In questa fase, la forma statica interesserà l’area Cavour/Magenta/Ricasoli.

Ultimi ritocchi

Il giro di ieri è risultato utile anche per capire come migliorare l’uso dell’apparecchio, oltre alla formazione. Soprattutto, il personale deve capire i tempi per l’elaborazione dei dati dalla foto ai risultati del pc: riuscire a sveltire questa procedura significa aumentare i controlli sulle strade.

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