Gioco
«I cambiamenti sui Fossi sono dannosi e illogici»
Il presidente dell’Aci giudica negativamente l’inversione del senso di marcia «Vogliamo i dati sui flussi del traffico». E chiede un incontro al sindaco Nogarin
LIVORNO. Non sono passati neanche dieci giorni che le novità nella circolazione in piazza Giovine Italia e negli scali di Manzoni e D’Azeglio sono già al centro delle polemiche tra automobilisti e Comune. Ad intervenire sul dibattito è Franco Pardini, presidente dell’Automobile Club Livorno, che lancia un appello all’amministrazione pentastellata: «chiediamo che vengano quanto prima resi pubblici i dati esatti riguardo al flusso di traffico impegnato nelle direzione scali Manzoni scali d’Azeglio».
Chiede numeri precisi il numero uno dell’Aci Livorno, sicuro che andranno a confermare la sua tesi, ovvero che la rivoluzione non è riuscita a portare a nessun beneficio. anzi. «Tali statistiche risulterebbero utili al fine di quantificare le migliaia di chilometri percorsi inutilmente in prossimità di un’area nevralgica come il centro cittadino - continua Pardini - Da parte dell’amministrazione comunale, nel corso di questi ultimi mesi, sono stati lanciati ripetuti annunci di un concerto impegno allo sviluppo progressivo di un tipo di mobilità comunemente definita più sostenibile per l’ambiente: i provvedimenti presi ultimamente però, in concreto, paiono al contrario smentire clamorosamente tali buoni propositi visto che costringono gli automobilisti e i centauri livornesi a percorrere inutilmente un maggior numero di chilometri o a rimanere comunque incolonnati in lunghe e interminabili file, con l'annesso consumo di carburante e immissione di polveri sottili nell’aria».
L’intervento mira soprattutto a porre l’accento sull’inversione di marcia in piazza Giovine Italia e i due scali, di cui, secondo l’Ac Livorno, si vedono già gli effetti. Negativi, a loro dire.
«Già in queste battute iniziali del “post inversione” del senso di marcia, ostruito dai frequenti e ripetuti sbarramenti portati dalle auto in entrata e uscita o dagli stalli blu destinati alla sosta a rotazione, il traffico che percorre gli scali, non riesce quasi mai a defluire in maniera corretta e sufficientemente rapida» continua il presidente, che poi rilancia. «Inoltre, l’inversione crea grossi problemi non solo al transito in direzione verso il centro ma anche in uscita da quest'ultimo».
Questi i disagi causati dalla rivoluzione di quella zona, secondo il presidente Aci Pardini. «Un blocco inaccettabile, un ingorgo per giunta innaturale e creato a tavolino soltanto al fine di provare, peraltro in maniera poco proficua e ancora troppo cervellotica, a rendere più fruibile e appetibile l'approdo dei mezzi privati all'ingresso del vicino parcheggio ex Odeon, sino ad oggi clamorosamente snobbato e sottoutilizzato» sentenza il presidente. Che vede anche dei collegamenti tra ieri e oggi.
«Se l’intervento relativo alla costruzione della rotatoria ai Quattro Mori poteva arrivare ad essere tollerato anche nei suoi risvolti negativi per l’impatto portato sui flussi di traffico nel corso dei lavori, quello in piazza Giovine Italia si spinge addirittura nell’illogicità controproducente - continua Pardini - Anche perché chi procede in direzione nord-sud non ha la sensazione di immettersi in una rotatoria, risultando la curva da seguire troppo poco inclinata: il rischio conseguente è quello che, chi si immette, non venga sufficientemente indotto a rispettare la precedenza che spetta a chi invece dentro la rotatoria sta già transitando».
Ma il presidente dell’Automobile Club non si ferma alle arterie principali di quella zona, ma si allarga anche sulle vie secondarie. «Per quanto concerne la viabilità del quartiere nelle sue strade interne - riprende appunto il presidente dell’associazione - un’altra perplessità specifica è legata al motivo per cui si impone a chi arriva da via degli Apostoli di cedere il passo una volta giunti all'incrocio con via Verdi.
Da via Sardi, mediamente, arrivano ben poche auto sino alla parte finale di via Verdi, nel suo imbocco con piazza Cavour: perché fermare inutilmente il traffico, indirizzato proprio verso il parcheggio ex Odeon?»
Ma l’associazione spezza anche una freccia in favore del Comune. «L’unica nota positiva di tutta questa rivoluzione è il ripensamento dell'’uscita dal sopra menzionato parcheggio, con la possibilità di arrivare in piazza Cavour e quindi imboccare gli scali in uscita».
Infine, Pardini invia una richiesta esplicità al sindaco Filippo Nogarin per poter avere un faccia a faccia. «Sempre in materia di aree di sosta già presenti in zona, cogliamo quindi l’occasione per formulare pubblicamente una richiesta di un incontro con il sindaco Nogarin per trattare in maniera più approfondita, tra gli altri, anche il tema del conseguente peggioramento della fruibilità del parcheggio di piazza Benamozegh - conclude il presidente - uno spazio che, alla luce di un accesso reso più complicato recenti correzioni operate, risulta ora fortemente penalizzato».
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