Toscana
Rinnovo in extremis per un precario
Il contratto sarebbe scaduto oggi: è scoppiata la protesta e alla fine sarà prorogato
LIVORNO. Alla fine il caos è stato evitato in extremis: ieri sera, dopo una giornata di pressing dei lavoratori e dei sindacati, da Aamps e dal Comune hanno fatto sapere che il contratto di Paolo Costagli (nella foto) sarà prorogato. Costagli – 37 anni, quattro bambini a casa – è uno dei 39 lavoratori precari a caccia della stabilità: lavora al termovalorizzatore, controlla il funzionamento degli impianti, carica i rifiuti con la benna. Il suo contratto, già rinnovato per almeno cinque volte, sarebbe scaduto oggi. Ieri, quando in prima battuta gli è stato comunicato che sarebbe rimasto a casa, è scoppiata la protesta. Nel primo pomeriggio i lavoratori si sono radunati sotto al municipio, chiedendo di parlare con il sindaco. «La mia – ha spiegato Costagli – è una situazione particolare: sono entrato nel 2014 in sostituzione di un dipendente Aamps che ha avuto un grave infortunio». In pratica per una “inidoneità temporanea”. Da “precario dei precari” ha firmato una lunga serie di proroghe: l’ultima sarebbe scaduta, appunto, oggi. «Quando ho finito di lavorare alle 6 del mattino – ha spiegato in prima battuta – sono andato in azienda per capire cosa ne sarebbe stato di me. Poco dopo mi hanno telefonato dicendomi che lunedì dovrò riconsegnare il tesserino». «Voglio chiedere al sindaco, che ci ha portato in questa situazione, cosa farò da domani, perché di promesse ne sono state fatte tante...», ha ripetuto sotto al Comune: «Prima di mandare via il cda, avrebbe dovuto risolvere la situazione, non siamo ragazzini, abbiamo famiglia».
«Il contratto va prorogato – ha ripetuto accanto a lui Giovanni Golino (Cgil) – è in gioco la continuità del servizio. I lavoratori dell’Aamps sono già in stato di agitazione e al termovalorizzatore non ci saranno straordinari: nessuno farà crumiraggio contro un padre di famiglia». Golino ha subito ricordato che il 31 gennaio scadranno anche i contratti di tutti i precari: per 33 i 5 Stelle hanno promesso l’assunzione, per gli altri 6 (tra i quali Costagli) almeno il rinnovo.
Così è chiaro che ieri pomeriggio, dal punto di vista politico, la situazione si è fatta delicatissima. Intorno alle 16 i lavoratori e i sindacalisti di Cgil e Fiadel sono entrati in municipio chiedendo di prolungare il contratto del lavoratore e più in generale di fare chiarezza sul futuro dei precari e dell’azienda. A incontrarli è stata la vicesindaco, Stella Sorgente, insieme al segretario generale Giuseppe Ascione.
I due si sono detti «sorpresi per il mancato rinnovo di un contratto riguardante un servizio pubblico essenziale» e hanno ricordato che «la giunta, con l'atto del 22 dicembre, aveva chiesto all'azienda non solo la stabilizzazione dei precari di porta a porta, rifiuti ingombranti e carta e cartone, ma anche il rinnovo dei contratti a tempo necessari alla continuità aziendale». Sono partile chiamate ai revisori.
Al termine, Costagli ha parlato di «un po’ più di speranza», i sindacalisti hanno riferito di aver saputo che all’inizio della prossima settimana dovrebbe essere convocata l’assemblea dei soci di Aamps, ipotizzando la nomina di un amministratore unico. In serata sono arrivate la chiamata dell’azienda al lavoratore e la conferma della vicesindaco: «Aamps ha dato il proprio consenso alla proroga del contratto». Ora al 31 mancano meno di venti giorni.
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