La protesta
Nogarin: “Avanti tutta, la maggioranza c’è”
Livorno, il sindaco tuttavia mantiene aperto il dialogo con le altre forze. “Qualcuno ha voluto approfittare dell’assenza della Simoncini per creare un caso”
LIVORNO. Il giorno dopo la mancata elezione del nuovo presidente del consiglio comunale, con il Movimento 5 Stelle che si è trovato senza i numeri necessari per far passare questo importante atto politico-istituzionale, il sindaco Filippo Nogarin appare più amareggiato che preoccupato.
E comunque il “pareggio” dell’altro ieri con le opposizioni non sembra suscitare timori in Nogarin sulla tenuta del governo cittadino .
«Non è vero che la maggioranza non c’è più - esordisce Nogarin, che abbiamo contattato telefonicamente perché impegnato fuori Livorno - La maggioranza che mi sostiene c’è, eccome se c’è: il Movimento 5 Stelle può contare su 17 voti e se giovedì in consiglio comunale si è verificato il pareggio è perché qualcuno ha voluto approfittare di una situazione molto delicata che si è venuta a creare nel nostro gruppo consiliare. Chi l’ha fatto credo che dovrà rispondere alla propria coscienza».
Il riferimento del sindaco è relativo all’assenza tra i banchi dei pentastellati della consigliera Serena Simoncini, che non ha potuto partecipare alla seduta e dunque al voto a causa di gravi condizioni di salute. Secondo quanto sostiene il sindaco, di questa assenza che era largamente annunciata, qualcuno se ne sarebbe approfittato per cercare di dare una spallata all’amministrazione 5 Stelle, decidendo di votare no a prescindere alla candidatura di Daniele Esposito alla presidenza, pur in assenza di preclusioni su quel nome.
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Un modo, insomma, per far scoppiare un caso politico: questa, almeno, è l’interpretazione di Nogarin dell’andamento della seduta consiliare dell’altro ieri.
«Ma nonostante questo atteggiamento - prosegue Nogarin - la spallata non c’è stata. Continuo a sentir parlare di caduta della giunta, di elezioni amministrative anticipate ma consiglio a tutti di guardare bene la situazione oggettiva e questa dice che i numeri ci garantiscono la maggioranza per governare. Dunque andiamo avanti».
Numeri risicati, per la verità: il M5S, a pieno organico, può contare su un solo voto di vantaggio rispetto alle minoranze. Cosa accadrà alla prossima seduta del consiglio comunale? Il sindaco non aggiunge altro in merito, ma è evidente che sarà fatto tutto il possibile affinché per la prossima votazione il Movimento 5 Stelle possa disporre di 17 voti favorevoli. Certo che sarà dura continuare a governare così e allora è da considerare sempre aperto l’invito al dialogo rivolto dal sindaco a tutte le forze politiche «per rilanciare Livorno». Invito che per ora non è stato raccolto da nessuno. Una delusione per il sindaco?
«No - risponde Nogarin - Ho ovviamente preso atto della posizione di Marco Cannito ma io resto ottimista per gli sviluppi che potranno esserci in futuro. Il confronto sui programmi e sulle cose concrete prosegue».
E poco dopo la conversazione telefonica, Filippo Nogarin ha postato un messaggio su twitter che chiarisce ulteriormente la sua posizione.
«Se qualcuno pensa che a Livorno faremo accordi con i partiti o con metodi da vecchia politica, si sbaglia di grosso ».
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