Il Tirreno

Livorno

Nogarin: “Avanti tutta, la maggioranza c’è”

di Alessandro Guarducci
Nogarin: “Avanti tutta, la maggioranza c’è”

Livorno, il sindaco tuttavia mantiene aperto il dialogo con le altre forze. “Qualcuno ha voluto approfittare dell’assenza della Simoncini per creare un caso”

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LIVORNO. Il giorno dopo la mancata elezione del nuovo presidente del consiglio comunale, con il Movimento 5 Stelle che si è trovato senza i numeri necessari per far passare questo importante atto politico-istituzionale, il sindaco Filippo Nogarin appare più amareggiato che preoccupato.

E comunque il “pareggio” dell’altro ieri con le opposizioni non sembra suscitare timori in Nogarin sulla tenuta del governo cittadino .

«Non è vero che la maggioranza non c’è più - esordisce Nogarin, che abbiamo contattato telefonicamente perché impegnato fuori Livorno - La maggioranza che mi sostiene c’è, eccome se c’è: il Movimento 5 Stelle può contare su 17 voti e se giovedì in consiglio comunale si è verificato il pareggio è perché qualcuno ha voluto approfittare di una situazione molto delicata che si è venuta a creare nel nostro gruppo consiliare. Chi l’ha fatto credo che dovrà rispondere alla propria coscienza».

Il riferimento del sindaco è relativo all’assenza tra i banchi dei pentastellati della consigliera Serena Simoncini, che non ha potuto partecipare alla seduta e dunque al voto a causa di gravi condizioni di salute. Secondo quanto sostiene il sindaco, di questa assenza che era largamente annunciata, qualcuno se ne sarebbe approfittato per cercare di dare una spallata all’amministrazione 5 Stelle, decidendo di votare no a prescindere alla candidatura di Daniele Esposito alla presidenza, pur in assenza di preclusioni su quel nome.

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Un modo, insomma, per far scoppiare un caso politico: questa, almeno, è l’interpretazione di Nogarin dell’andamento della seduta consiliare dell’altro ieri.

«Ma nonostante questo atteggiamento - prosegue Nogarin - la spallata non c’è stata. Continuo a sentir parlare di caduta della giunta, di elezioni amministrative anticipate ma consiglio a tutti di guardare bene la situazione oggettiva e questa dice che i numeri ci garantiscono la maggioranza per governare. Dunque andiamo avanti».

Numeri risicati, per la verità: il M5S, a pieno organico, può contare su un solo voto di vantaggio rispetto alle minoranze. Cosa accadrà alla prossima seduta del consiglio comunale? Il sindaco non aggiunge altro in merito, ma è evidente che sarà fatto tutto il possibile affinché per la prossima votazione il Movimento 5 Stelle possa disporre di 17 voti favorevoli. Certo che sarà dura continuare a governare così e allora è da considerare sempre aperto l’invito al dialogo rivolto dal sindaco a tutte le forze politiche «per rilanciare Livorno». Invito che per ora non è stato raccolto da nessuno. Una delusione per il sindaco?

«No - risponde Nogarin - Ho ovviamente preso atto della posizione di Marco Cannito ma io resto ottimista per gli sviluppi che potranno esserci in futuro. Il confronto sui programmi e sulle cose concrete prosegue».

E poco dopo la conversazione telefonica, Filippo Nogarin ha postato un messaggio su twitter che chiarisce ulteriormente la sua posizione.

«Se qualcuno pensa che a Livorno faremo accordi con i partiti o con metodi da vecchia politica, si sbaglia di grosso ».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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