Gioco
La pellicceria inaugura tra fischi e cori animalisti
Una trentina di attivista manifestano davanti al nuovo negozio. Le titolari: capiamo le posizioni altrui ma pretendiamo rispetto
LIVORNO. Fischi e cori hanno accompagnato nel pomeriggio di sabato l'inaugurazione della nuova sede della pellicceria Dianora, che dalla storica sede di via Bernardini si è trasferita nella ben più trafficata via Magenta. A “disturbare” il brindisi inaugurale delle sorelle Guarducci, proprietarie dello storico negozio livornese, e dei loro clienti, una trentina di animalisti agguerriti ma pacifici, controllati da un nutrito numero di forze dell'ordine.
«Le motivazioni che stanno dietro all'acquisto di una pelliccia sono la necessità e la moda- spiegano Giovanni Tresoldi e Riccardo Sinopoli di Animanimale Onlus- la prima è ormai superata, visto che al giorno d'oggi possiamo permetterci tessuti e ben più comodi ed economici, la seconda crudele: è inconcepibile nel 2016 decidere di indossare pezzi di cadavere per pura vanità».
Sul rifiuto totale dello sfruttamento degli animali i manifestanti sono compatti; non solo le pellicce, ma anche il circo, la caccia e l'alimentazione: «Stiamo facendo dura opposizione anche al circo e il sindaco Nogarin ci ha detto che è dalla nostra- spiega Viviano Voliani, il responsabile regionale di Animalisti Italiani- purtroppo su queste tematiche c'è ancora una grande ignoranza, anche se su internet si possono trovare molte informazioni». Tra i presenti anche Mario Atteritano, l'attivista del Movimento 5 Stelle ex responsabile dell'Emporio Solidale: «Non potevo non essere qui oggi», dice.
A poche decine di metri, nella pellicceria Dianora, Alessandra e Gioia Guarducci sorridono: «Capiamo e rispettiamo chi sta dalla parte opposta della barricata, del resto ognuno ha il diritto di esprimere le proprie idee, ma vogliamo essere rispettate- dicono- anche perché la nostra è un'attività legale e controllata, espressione dell'artigianato italiano di cui tanto si parla e che andrebbe tutelato. Non solo: grazie ai servizi alla pellicceria che offriamo, dalla riparazione alle modifiche, i capi durano di più e viene incentivato il riciclo. Protestano contro di noi quando i capi industriali delle grandi marche vengono realizzati con metodi non controllati e completamente al di fuori della legalità».
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