Il Tirreno

Livorno

«Darò il mio voto ai 5 Stelle ma la Simoncini non lasci»

Marco Martelli, consigliere comunale Pd
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Marco Martelli, consigliere comunale Pd

Livorno, la replica del consigliere Pd Martelli a Nogarin: «Amareggiato dalle parole del sindaco sullo stato di salute di una consigliera. Garantisco io la maggioranza»

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LIVORNO. «Non è vero che la maggioranza non c’è più. La maggioranza che mi sostiene c’è, eccome se c’è: il Movimento 5 Stelle può contare su 17 voti e se giovedì in consiglio comunale si è verificato il pareggio è perché qualcuno ha voluto approfittare dell’assenza per gravi motivi di salute della consigliera Simoncini. Chi l’ha fatto credo che dovrà rispondere alla propria coscienza». Le parole dette al Tirreno dal sindaco Nogarin, insieme alla voce sempre più insistente delle possibili dimissioni della Simoncini per far subentrare il primo dei non eletti Ceselli in modo da tornare ad avere i numeri per la maggioranza, hanno scatenato una reazione durissima delle opposizioni.

E addirittura spinto il consigliere del Pd Marco Martelli a garantire il suo voto ai Cinque Stelle per evitare un passo come le dimissioni di una consigliera per motivi di salute.

«Sono profondamente amareggiato e offeso dalle parole del sindaco che ci accusa di aver strumentalizzato le condizioni di salute della consigliera Simoncini, mentre l'unico che ha cercato di farlo è stato lo stesso Nogarin durante la Conferenza dei capigruppo - scrive Martelli sul suo profilo Facebook - Chiedo al Sindaco e al gruppo dei 5 stelle di non far dimettere la consigliera Simoncini dando la mia personale disponibilità a dare il 17 voto al consigliere Esposito per la sua elezione a presidente del consiglio comunale. Prima dell'odio politico e del rancore viene il rispetto della dignità della persona».

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Tra i consiglieri Pd anche il capogruppo Pietro Caruso sottolinea «l’indignazione e il disgusto davanti a una mancanza di rispetto come la strumentalizzazione fatta dal sindaco».

«E’ vergognoso speculare su una malattia a fini politici. Sono disgustato come uomo, prima che come consigliere. Stendo un velo pietoso su questo argomento, perché ho massimo rispetto della persona. Di fatti così gravi non si parla in pubblico e non si fa un utilizzo politico ».

Molto duro anche Marco Valiani, consigliere di Livorno Bene Comune.

«Sì è vero, ci sono state speculazioni sulla salute di una consigliera 5 stelle - dice -. Quelle speculazioni però sono state fatte da Nogarin».

Valiani ripercorre quanto sucesso nel pomeriggio di giovedì tra i due consigli comunali che hanno portato al pareggio (16-16) e alla non elezione di Esposito (M5s) a presidente del consiglio. «Nella riunione dei capigruppo prima della terza votazione per l'elezione del presidente del consiglio, il sindaco ha implorato tutti per avere il voto mancante citando la situazione molto critica dovuta alla malattia della consigliera. E’ stato lui a speculare, ha tentato lui in tutti i modi di impietosire gli altri gruppi consiliari. Deve solo vergognarsi. Ha provato fino alla fine a scongiurare la votazione per non uscirne sconfitto, le ha provate tutte, ma proprio tutte, cercando accordi e accordicchi degni della peggior vecchia politica. Ha persino provato, in ultima istanza, a chiamare un consigliere Pd per offrirgli la vice presidenza per uscire dallo stallo. Ma lui gli ha detto no».

(g. co.)

 

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