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«A Pisa concordato per Boccadarno Filippeschi non può darci lezioni...»

«A Pisa concordato per Boccadarno Filippeschi non può darci lezioni...»

L’amministrazione comunale livornese conferma una volta di più la sua volontà di perseguire la strada del concordato preventivo in continuità per salvare l’Aamps. A ribadirlo è l’assessore al...

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L’amministrazione comunale livornese conferma una volta di più la sua volontà di perseguire la strada del concordato preventivo in continuità per salvare l’Aamps. A ribadirlo è l’assessore al bilancio Gianni Lemmetti, che poi si toglie lo sfizio di togliersi un sassolino dalla scarpa: le sue parole sono rivolte al sindaco di Pisa. «Marco Filippeschi ha espresso dubbi sulla nostra decisione di chiedere il concordato in continuità per Aamps.

Ma ora ho letto sul Tirreno che il cda della società Boccadarno Porto di PIsa spa ha approvato una delibera per il concordato preventivo e che ci sarebbe un’esposizione debitoria di oltre 100 milioni di euro . Non posso sapere quali saranno gli sviluppi successivi di questa vicenda, ma so di certo che il sindaco Filippeschi non può certo dare lezioni a noi...»

Dopo questa divagazione pisana, l’assessore torna a parlare delle vicende livornesi. E in particolare dell’azzeramento del cda di Aamps dopo la revoca dell’incarico di presidente a Aldo Iacomelli. «Abbiamo preso questa decisione - afferma Lemmetti - perchè non ritenevamo l’attuale consiglio di amministrazione idoneo a gestire una situazione così complessa».

Dunque una scelta drastica, che rischia però di allungare i tempi relativi ai provvedimenti decisi da Aamps. «No, non credo che ci sarà un allungamento della tempistica - prosegue l’assessore al bilancio - Già la prossima settimana sarà convocata l’assemblea dei soci per nominare il nuovo organo amministrativo».

Se si tratterà ancora una volta di un consiglio di amministrazione o di un amministratore unico, però, non è ancora dato a sapersi. Su questo Lemmetti preferisce non risponde e rimanda la questione anche alle nuove disposizioni di legge in materia.

Di certo, il nuovo organo amministrativo di Aamps dovrà procedere - come da indirizzo del Comune, che è proprietario al 100% dell’azienda di rifiuti - alla presentazione in Tribunale della domanda di concordato preventivo in continuità e alla stabilizzazione di 33 lavoratori precari. «Ma non solo di quello - conclude Lemmetti - C’è anche la partita del piano industriale da definire». (a.g.)

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