Sicurezza
«La raccolta rischia di fermarsi»
Carpano: «Potrei bloccare i pagamenti». Congelate anche le assunzioni dei precari
LIVORNO. «La scelta di questa tempistica che ha portato il sindaco e il suo entourage a revocare l’incarico al cda proprio non la capisco, non è giustificata in questo momento. Senza consiglio di amministrazione le cose si complicano e di molto». Francesco Carpano, presidente del collegio sindacale di Aamps, da ieri mattina è per la terza volta al timone dell’azienda.
C’era già stato nel giugno 2014, nel periodo subito successivo al ballottaggio che vide l’elezione di Filippo Nogarin. Poi c’è tornato quando Di Gennaro fu sospeso dal ruolo di amministratore unico lo scorso marzo. E adesso torna in via dell’Artigianato per la terza volta. «Ma ora la situazione è assai più seria - dice -: qui c’è il rischio di interrompere il servizio».
Carpano spiega meglio: «Non ho alcuna intenzione di fare pagamenti al buio, si rischiano azioni penalmente rilevanti. Domani (oggi, ndr) ci incontreremo con gli altri membri del collegio, ma il quadro è molto complicato».
Il presidente dei revisori conferma che la partita del concordato adesso è congelata: «E’ un’azione che io non posso portare avanti - spiega -, ma posso comunque fare altri interventi. Ad esempio mettere in liquidazione la società e far nominare un liquidatore. Ma anche chiedere la nomina di un amministratore giudiziario. Sono ipotesi che sono sul mio tavolo».
Sicuramente restano nel congelatore anche la assunzioni: «Quel percorso è stato giustamente interrotto dal cda. Quella è una scelta che non può fare né Nogarin né Iacomelli, ma devono essere nominati dei professionisti che portino Aamps al concordato».
(g.cor.)
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