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Livorno

ORA GESTIVA IL CIRCOLO ARCI AL CASTELLACCIO

L’ultimo saluto a Bernini una vita alla Laviosa

L’ultimo saluto a Bernini una vita alla Laviosa

LIVORNO. Addio a Fabrizio Bernini, fino a una decina di anni fa responsabile del settore manutenzioni della Laviosa group, l’azienda di Livorno che si occupa di spedizione marittime e trasformazioni...

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LIVORNO. Addio a Fabrizio Bernini, fino a una decina di anni fa responsabile del settore manutenzioni della Laviosa group, l’azienda di Livorno che si occupa di spedizione marittime e trasformazioni minerarie. Un volto molto noto quello dell’uomo, che il prossimo febbraio avrebbe compiuto 73 anni, non solo a Livorno ma su tutta la costa.

Bernini, che lascia la moglie Pierangela, i figli Francesca ed Enrico e i nipoti Matteo, Lorenzo e Filippo, ha infatti abitato in città fino a pochi anni fa, quando con la moglie ha deciso di trasferirsi nel borgo di Rosignano Marittimo.

L’uomo era stato anche presidente della General Services, cooperativa sociale per l’inserimento di giovani con problemi. Bernini, che aveva una grande passione per la musica e il canto, dopo essere andato in pensione aveva preso la gestione del circolo Arci Castellaccio.

Un locale che gestiva con la moglie e la figlia e che in pochissimo tempo era divenuto un punto di riferimento non solo per la gente del posto ma per tutta la costa.

Il circolo offriva prelibatezze, ma soprattutto, grazie all’allegria e alle capacità di animazione di Bernini, era un luogo di ritrovo. Spesso pensionati livornesi erano soliti trascorrere alcune ore al locale, dove grazie al desiderio di Bernini di offrire animazione, venivano organizzate iniziative musicali. Bernini, che in molti ricordano per il carattere socievole, allegro e sempre disponibile con gli altri, si è sentito male lo scorso settembre. E da allora le sue condizioni sono peggiorate molto velocemente. Dopo essere stato ricoverato prima all’ospedale di Cisanello e successivamente in quello di Cecina, ha trascorso le ultime settimane nella sua casa di Rosignano, circondato dall’affetto dei familiari.

L’uomo si è aggravato ed è stato nuovamente portato alla struttura sanitaria cecinese, dove è deceduto mercoledì 6 gennaio.

Il funerale si è tenuto nel pomeriggio di ieri nella chiesa di San Giovanni Battista e Ilario a Rosignano Marittimo. Seguendo le volontà di Bernini è stata intonata la canzone “Angeli negri” di Fausto Leali.(a.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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