Il dolore
L’asilo è un cantiere e i bambini tornano a casa
Aule e giochi ricoperti di polvere dopo i lavori fatti durante le vacanze. La rabbia dei genitori: è anti-igienico. Le maestre si sono offerte di ripulire
LIVORNO. Forse per tutto il resto degli studenti non è così, ma per i bambini della materna il ritorno a scuola è una festa. Lì ci sono i compagni, i giochi, i pennarelli colorati e i fogli bianchi. E con questo spirito che ieri mattina decine di piccoli hanno preso la via dell'asilo Pian di Rota, accompagnati dalle mamme dopo le vacanze di Natale: ma la festa è stata rovinata.
Le stanze all'interno della struttura erano piene di calcinacci, l’aria gonfia di un forte odore di tinta mentre uno spesso strato di polvere ricopriva giochi e arredi. Sono i resti dei lavori di manutenzione e ristrutturazione eseguiti nei 15 giorni precedenti: interventi già programmati a suo tempo sia dalla direzione dell'istituto che dal Comune, ma a patto tutte le stanze fossero ripulite e arieggiate prima del ritorno dei bambini. Invece, quest'ultimo passaggio è saltato. E i cinquanta bambini sono stati costretti a tornarsene a casa.
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«È una vergogna» sbotta Flavia Pini, una delle mamme che ieri ha portato il bambino all’asilo per poi tornare indietro. «Abbiamo parlato con la segreteria e poi anche con la preside, che ci ha spiegato che era il Comune aveva garantito che la struttura sarebbe stata perfettamente agibile dopo le vacanze di Natale - continua - Ma anche lei non ha mandato nessuno il giorno prima a fare un controllo per capire se era tutto in ordine. In questo modo nessuno ci ha avvisato e stamani (ieri ndr) abbiamo portato lì i bambini per niente».
Pini è una rappresentate dei genitori e in sostanza riporta la rabbia dei genitori coinvolti, buona parte dei quali affida (pagando) il figlio alla scuola materna per poi andarsene al lavoro. Ieri però sono stati costretti a rivedere i loro piani.
La scoperta l’hanno fatta le maestre e le custodi, arrivate insieme all’asilo intorno alle 7.20, sicure di trovare le stanze come le avevano lasciate dopo i lavori di manutenzione andati in scena durante il Natale. Invece, una volta entrate, si sono trovate davanti a uno scenario più adatto ad un cantiere che non ad una scuola: polvere di calcinacci ovunque, giochi ricoperti di sporco, avanzi dei lavori abbandonati sui pavimenti. I lavori erano sì terminati, ma nessuno aveva provveduto a pulire e ad arieggiare le stanze. «L’accordo con la ditta incaricata dal Comune era questo - continua Pini - Finiti i lavori dovevano ripulire tutto».
Poco dopo, intorno alle 8, hanno iniziato ad arrivare le prime mamme. «Insieme alle maestre abbiamo subito capito che la scuola non era agibile: i bambini dai 3 ai 5 anni mettono i giochi in bocca e tutto deve essere pulito». Così è partita la telefonata alla preside, che ha dato l’ok a rimandare i piccoli a casa. Le maestre sono rimaste lì, hanno indossate i guanti e hanno iniziato a ripulire tutto, in modo che già stamani i bambini possano riprendere le attività, anche se non al cento per cento. Non tutto potrà essere spolverato per tempo: i giochi e i materiali ancora sporchi finiranno in una stanza, che resterà chiusa, facendo mancare oltre al resto anche un’aula.
«Ma non tutti potranno rientrare - conclude Pini - Una bimba, ad esempio, ha problemi di respirazione e anche domani (oggi ndr) resterà a casa, costretta a presentarsi poi con un certificato medico non certo per colpa sua o dei suoi genitori».
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