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In corsa il versiliese Della Santina e il consigliere di Ra.Ri Paternò

In corsa il versiliese Della Santina e il consigliere di Ra.Ri Paternò

LIVORNO. Il viareggino Riccardo Della Santina e il catanese Giuseppe Paternò. Dovrebbero essere loro le due nuove guide di Aamps. Entrambi commercialisti, a Della Santina potrebbe essere chiesto di...

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LIVORNO. Il viareggino Riccardo Della Santina e il catanese Giuseppe Paternò. Dovrebbero essere loro le due nuove guide di Aamps. Entrambi commercialisti, a Della Santina potrebbe essere chiesto di curare il concordato e il rapporto con i creditori, mentre Paternò potrebbe occuparsi della parte più propriamente legata alla politica aziendale dei rifiuti.

Secondo fonti ben accreditate, entrambi, da qualche tempo, starebbero già seguendo con attenzione le vicende di Aamps.

Paternò attualmente è membro dimissionario del cda di Ra.Ri, uno dei fornitori - insieme alla consorella Lonzi - che vanta più crediti nei confronti di Aamps. Non sarebbero casuali le sue dimissioni dai vertici di Ra.Ri pervenute lo scorso dicembre, che potrebbero essere ratificate nel prossimo consiglio d’amministrazione della società del Picchianti, che per Aamps si occupa in particolare di raccogliere le ceneri prodotte dal termovalorizzatore e portarle a smaltimento a Brescia.

Della Santina invece esercita tra Lucca e Pisa ed è stato - si legge nel suo curriculum - curatore fallimentare, commissario giudiziale e liquidatore giudiziale per conto del tribunale di Lucca in numerose procedure.

Non è detto che alla fine i loro nomi saranno quelli che saranno scritti nella nuova governance di Aamps, ma sicuramente sono stati sondati con insistenza dall’amministrazione Nogarin.

Se la strada del concordato è ormai decisa, c’è da chiedersi quale tipo di atteggiamento i nuovi vertici aziendali potranno avere nei confronti: A) delle stabilizzazioni dei 39 (o 33) precari, che il cda Iacomelli non ha fatto, ritenendo opportuno inserirle nel piano di concordato, ma che il sindaco e il gruppo consiliare di maggioranza ritengono urgentissime (anche perché ad esse sono legate le eventulai dimissioni del capogruppo Batini); B) della politica ambientale che Aamps dovrà portare avanti.

A questo proposito, sembra assai improbabile che Paternò - che ha un’esperienza specifica nel mondo dei rifiuti e proviene da un’azienda che tratta rifiuti speciali - possa accettare l’incarico chiuso in un perimetro di lavoro delimitato da un lato dai confini di un’azienda autarchica in grado di mantenersi da sola e dunque fuori da un circuito più ampio (come ad esempio Retiambiente), dall’altro dal dogma assoluto dei rifiuti zero e della chiusura dell’inceneritore.

(g. corsi)

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