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Ecco Slow Food sull’isola con il giovane fiduciario

Ecco Slow Food sull’isola con il giovane fiduciario

LIVORNO. È nata da pochi giorni, ma può già vantare due record: ha il più giovane fiduciario d’Italia e il maggior numero d’iscritti in rapporto alla popolazione del suo territorio. Arriva l’ultima...

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LIVORNO. È nata da pochi giorni, ma può già vantare due record: ha il più giovane fiduciario d’Italia e il maggior numero d’iscritti in rapporto alla popolazione del suo territorio. Arriva l’ultima condotta di Slowfood nata in Toscana: quella dell’Isola di Capraia.

Staccatasi dall’Elba conta già oltre sessanta soci e ha come fiduciario Giorgio Romano, 18 anni, studente al liceo scientifico Cecioni di Livorno dove, a luglio, sosterrà l’esame di maturità. Ad affiancarlo come segretario Guido Frati, già fondatore della condotta di Pisa, e il comitato di condotta composto dall’architetto Eros Bollani, dalla professoressa Susanna Casini, da Sonia Severi, Massimo Schiavelli e Alberto Gavazzeni.

«Io ho da sempre la passione per la pesca e conseguita la maturità (è uno studente brillante, ma non in modo esagerato) intendo iscrivermi a veterinaria nella specialità “Tecniche di produzione e allevamento animali - così si presenta il più giovane fiduciario d’Italia - Penso, con la collaborazione di Guido Frati e di Edmondo Colliva (fiduciario Slowfood di Sarzana e padre putativo di quella di Capraia) nonché di tutto il Comitato,, di eseguire per quest’anno un censimento delle attività produttive dell’isola (aziende agricole, piccola pesca, allevamento, artigianato)».

Ma Romano guarda già al futuro con progetti allargati anche aglle altre realtà del territorio. «Inoltre vorrei stabilire un collegamento con il progetto “Isole Slow”, creare un’alleanza fra produttori e trasformatori e partecipare sia al Salone del Gusto di Torino (ottobre 2016) e a Slowfish 2017».

Infine, il giovane fiduciario annuncia un calendario di eventi e degustazioni che caratterizzeranno i prossimo mesi a Capraia. «Organizzeremo delle serate a tema con la collaborazione dei ristoratori dell’isola - spiega - La prima, dal titolo “Isola delle erbe” dovrebbe tenersi la sera del 28 marzo prossimo. Tutto questo nello spirito del mondo di Terra Madre e della Comunità del cibo che è alla base della filosofia di Slowfood».

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