Gioco
Sui totem appaiono i quadri di Fattori ma le info sono un flop
Livorno, per le strade di Borgo e Porta a Mare si accendono i pannelli solo quelli in via delle Navi e via Adua però funzionano bene
LIVORNO. Chiunque in questi giorni si sia trovato a fare due passi lungo le strade di Borgo Cappuccini, non avrà potuto fare a meno di notare le immagini raffiguranti i quadri del museo Fattori che scorrevano sugli schermi dei totem interattivi posizionati in vari punti del quartiere. E magari qualcuno, spinto dalla curiosità, si sarà avvicinato ai pannelli elettronici, in passato veri e propri oggetti misteriosi, provando a ottenere informazioni su meteo, farmacie o numeri utili.
Con ogni probabilità, però, i risultati della ricerca non saranno stati quelli desiderati. Perché ancora oggi il progetto dei totem - lanciato dalla passata amministrazione guidata da Alessandro Cosimi, finanziato nell'ambito dei Piuss e arrivato a completamento con l’attuale giunta 5 Stelle - fatica a ingranare, tra database in perenne manutenzione, imprecisione nelle informazioni, sistemi spenti o comunque non funzionanti.
Nel marzo scorso il Tirreno già verificò come i totem interattivi di Borgo fossero in pratica inutili. Per mesi (o meglio anni, dato che gli apparecchi erano stati installati nel 2009) i sistemi avevano fornito notizie "sballate", tanto che i locali o gli eventi segnalati riguardavano altre città.
Da qui l'immediata sfiducia verso quei portali che in teoria, con un tocco delle dita, avrebbero dovuto permettere di accedere a varie applicazioni, come la descrizione e la posizione di chiese e monumenti, il meteo, la farmacia e il parcheggio più vicini, i numeri utili, dove dormire e dove mangiare.
In seguito le banche dati erano state più o meno aggiornate, ma nel test del marzo 2015, sul totale di sei totem, ne funzionavano appena la metà: quelli in piazza Giovine Italia, in via delle Navi e in via Adua (angolo via Verdi); accesi ma non operativi i due in piazza Mazzini, spento quello in corso Mazzini.
Con l'inizio del 2016, ecco la novità delle immagini dei quadri del museo Fattori che scorrono sui totem. Un'idea originale e positiva per la promozione di una delle principali risorse culturali della città.
Ma al di là della "facciata" rinnovata e abbellita, ciò che continua a difettare è l'effettiva fruibilità del servizio. Lunedì mattina abbiamo svolto un nuovo test. Il risultato? Appena migliore rispetto al 2015, ma i totem funzionano ancora a singhiozzo.
Gli unici due apparecchi accesi con informazioni puntuali erano quelli in via delle Navi e in via Adua. Spento, come in passato, il portale in corso Mazzini, mentre quello in piazza Giovine Italia era off-line e ingabbiato dalle transenne a causa della fine dei lavori per la costruzione della vicina rotatoria.
Giudizio negativo per i due totem in piazza Mazzini. Uno era acceso, ma non interattivo: toccando lo schermo non si otteneva alcuna risposta, si potevano solo osservare le immagini dei quadri che scorrevano a ripetizione. L'altro apparecchio era sì attivo, ma senza informazioni aggiornate: toccando i pulsanti non era possibile accedere ai servizi e nei pochi casi in cui questo avveniva i risultati della ricerca non erano comunque disponibili. Solo in un secondo momento, poco più tardi, il sistema è tornato a funzionare. Ma è evidente come le costanti manutenzioni e i "blackout" finiscano per scoraggiare gli eventuali fruitori.
Nel marzo scorso Francesca Martini, assessore al lavoro con delega all'innovazione, aveva descritto i totem di Borgo come "un'idea infelice" e "un cattivo investimento", criticando il progetto della vecchia amministrazione, a partire dalla discutibile scelta di posizionare le strutture in punti poco frequentati.
L'assessore aveva comunque assicurato un impegno sulla questione. L'impressione è che con iniziative come quella del museo Fattori e con l'aggiornamento dei database si stia cercando di migliorare il servizio esistente. Ma l'operazione, che è ben lontana dall'essere terminata, potrebbe rivelarsi inutile: per troppo tempo i portali sono rimasti "contenitori vuoti", così ora quasi nessuno si affida a questi per ottenere informazioni. Ieri mattina nessun cittadino (o men che mai turista) ha provato a usare i totem, che ancora oggi, pur abbelliti, restano oggetti misteriosi nel cuore di Borgo.
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