Gioco
Sindacato in lutto: è morto Alberto Faccendoni
Volto di spicco della Cisl, era molto conosciuto e apprezzato in città. Giovedì 7 gennaio i funerali. Ecco la lettera scritta dal segretario generale Pardini
LIVORNO. Il mondo del sindacato è in lutto: all'età di 76 anni se n'è andato Alberto Faccendoni, volto molto conosciuto in città per il suo impegno con la Cils, ma non solo. Faccendoni è scomparso in ospedale nella notte tra martedì 5 e mercoledì 6 dopo una lunga malattia. I funerali saranno celebrati giovedì 7 alle 15.30 alla camera mortuaria, sul viale Alfieri. Lascia la moglie, una figlia e i nipoti. Alla famiglia stanno giungendo le condoglianze del mondo sindacale, delle istituzioni e del volontariato. Di seguito la lettera scritta dopo la scmparsa dal segreteraio generale della Cisl livornese, Giovanni Pardini.
"Ricordare Alberto non e' affatto semplice perché dovremmo ripercorrere in gran parte la storia sindacale del nostro territorio degli ultimi 60 anni tra crisi industriali e grandi cambiamenti che l'hanno visto sempre incedere da protagonista con l'intento propositivo (era nel suo dna sindacale Cisl) di trovare soluzioni nell'interesse del mondo del lavoro. Alberto infatti si è impegnato, esempio raro nella Cisl, trasversalmente, partendo dalla Fim nei metalmeccanici (intenso il suo impegno nelle varie crisi tra Cantiere e Cmf), in quello del Pubblico impiego, poi negli ultimi anni con la Fisascat il settore del commercio, turismo e cooperazione sociale, occupandosi di altrettanti problemi dalle piscine, al Porto 2000, dal Caprilli alle tantissime vertenze esplose negli ultimi anni.
Sempre presente con il suo eccezionale entusiasmo, la sua grande passione per la Cisl ed il sindacato ritenendolo un insostituibile strumento per tutelare i lavoratori, dare regole ad un mondo del lavoro sempre più in difficoltà, per lui il sindacato voleva dire affermare la cultura del “Noi” contro quella dell' “Io” imperante. Grazie ad Alberto si sono avvicinati al sindacato ed alla Cisl decine e decine di lavoratori che sono poi diventati delegati ai quali ha fatto capire l'importanza aggregativa del sindacato, dello stare insieme. Alberto era un grande trascinatore, abilissimo oratore era dotato di capacità di analisi sociali uniche, creativo sul piano progettuale, mai velleitario, esplosivo, dava carica a tutti anche nelle situazioni più difficili.
Grazie Alberto per quello che ci hai insegnato, per l'esempio che rappresenti ed hai rappresentato per tutti noi fino agli ultimi giorni della tua splendida vita.
Con Alberto se ne va non solo un grande uomo e sindacalista, un insostituibile dirigente sindacale appassionato della sua missione, un indimenticabile amico con il quale avevo il piacere di confrontarmi su tanti problemi e che ci ha aiutato a crescere.
Ciao Alberto siamo certi che lassù stai già organizzando qualcosa, sei già alla ricerca anche in Paradiso del primo delegato sindacale".
Il segretario generale
Giovanni Pardini
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