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Livorno

Aamps, il cda si riunisce per dare il via al concordato

Ma il presidente Iacomelli continua ad essere nel mirino dei Cinque Stelle che chiedono di assumere subito i precari. Zanghi sarà sostituita da una donna

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"Ringrazio il presidente del consiglio comunale Daniele Esposito". Quando la dimissionaria Giovanna Cepparello pronuncia queste parole in sala preconsiliare del Comune, al termine del resoconto delle attività dell'assemblea nel 2015, si ha l'impressione di un "coupe de theatre", di un'anticipazione in vista di ciò che accadrà domani a Palazzo civico, quando sarà eletto il nuovo presidente del consiglio comunale. Cepparello però si corregge subito: "Pardon, volevo dire vicepresidente, è stato un lapsus freudiano". "Non ne so niente io - si difende col sorriso il diretto interessato - figuriamoci se lo sa Giovanna".

Battute a parte, la piccola gaffe di Cepparello è l'occasione per parlare del futuro della carica dopo le dimissioni della esponente di Buongiorno Livorno. "Se dovesse essermi proposto ufficialmente - spiega Esposito - e se dovessi essere votato, non avrei problemi ad accettare quel ruolo. Ma la schizofrenia del gruppo di maggioranza - aggiunge con ironia - da qui a giovedì può portare a qualsiasi cosa". Il consigliere grillino poi si fa serio: "La riflessione del Movimento 5 Stelle non è sul sottoscritto o su un singolo esponente, è un ragionamento più ampio. Affidare la presidenza alla maggioranza - ammette con franchezza - darebbe la possibilità di tutelarsi un po' in questo momento delicato, ma finirebbe per provocare una chiusura verso le opposizioni. Vediamo, stiamo riflettendo con grande serenità".

In seguito Cepparello torna sull'esperienza lunga 18 mesi alla guida del consiglio: "Per dovere istituzionale non mi sono espressa su molte partite: dirò la mia non appena tornerò ufficialmente tra i banchi dei consiglieri". Poi assicura che "nessun altro esponente di Buongiorno Livorno accetterà la carica della presidenza del consiglio, e Buongiorno Livorno non entrerà in giunta". Sulla decisione di astenersi dalle votazioni (contrariamente a quanto facevano i precedenti presidenti, che esercitavano il loro legittimo diritto di voto) Cepparello puntualizza: "L'ho trovato coerente con il mio ruolo di garante dell'assemblea. Ho votato solo gli atti approvati all'unanimità. Mi sarei sentita disonesta a rimanere al mio posto dopo il voto su Aamps, questione delicata quanto fondamentale per chi governa la città, per questo mi sono dimessa".

Se dovesse essere eletto, Esposito continuerà sulla linea dell'astensionismo o no? "Il presidente - sottolinea il consigliere pentastellato - rappresenta tutto il consiglio comunale. Se c'è un atto votato all'unanimità, allora il presidente vota con loro. Ma se c'è anche un solo esponente che vota contro, ecco che il voto favorevole del presidente andrebbe a ledere l'interesse di chi il presidente stesso dovrebbe tutelare. Questo - conclude Esposito - ad oggi è il mio pensiero sul ruolo di cui si discute".

Giorgio Carlini

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di Redazione web