Raid nella notte danneggiate ventidue auto
Gomme squarciate e carrozzerie sfregiate Viaggio nelle cinque strade prese di mira
LIVORNO. Le vie principali alla Torretta formano una U, incastrata tra le palazzine. Durante il giorno sono piuttosto trafficate, ma di notte non passa quasi nessuno. Figuriamoci poi nelle viuzze nascoste che in linea d’aria si avvicinano al porto, come via dell’Industria e via del Cedro. Una zona d’ombra, insomma, dove danni e crimini di varia natura restano nascosti nel buio, anche quelli più eclatanti. Ad esempio, un radi vandalico capace di danneggiare ben ventidue macchine, a cui (in buona parte) sono state squarciate le gomme, sono stati distrutti gli specchietti, sono state rovinate le carrozzerie. Un’orda distruttiva passata quasi del tutto inosservata, non fosse per un residente che ha fatto in tempo a chiamare la polizia mentre i teppisti erano ancora all’opera: quando è arrivata la volante, però, di loro non c’era più nessuna traccia, scomparsi nel buio delle vie della Torretta.
Erano circa le 23 quando è arrivata la chiamata alle forze dell’ordine, ma parlava soltanto di alcune persone (a detta della segnalazione dei giovani) che si aggiravano attorno ad un’auto. Nessuno, domenica sera, si era ancora accorto della mattanza. La scoperta è arrivata ieri, quando i più mattinieri sono usciti di casa.
«Ho trovato la mia macchina con due gomme a terra - racconta Alessio - Poi mi son voltato e ho visto che ce n’erano altri tre». Questa è via del Cedro, la più nascosta. In questo tratto, i più sfortunati hanno trovato la propria auto con tutte e quattro le gomme a terra. Anche in via dell’Industria, la perpendicolare, ci sono macchine con ruote squarciate sia a destra che a sinistra. Ci sono anche specchietti ridotti in frantumi e carrozzerie rigate.
Ma quando entriamo nella U formata da via della Torretta, via Eugenia e via Lamarmora la situazione cambia. Perché qua non solo troviamo la maggior parte delle auto danneggiate, ma soprattutto notiamo che tutte le ruote forate sono sul lato del marciapiede. Il lato nascosto. «Significa che quando sono passati di qui hanno cercato di fare meno rumore possibile» fa notare uno dei residenti.
Le viuzze nascoste sono state quindi il palcoscenico perfetto per la smania distruttiva degli autori, che poi hanno visto bene di ridurre al minimo rumore possibile il loro passaggio.
«Ho parlato anche con i vicini, ma nessuno ha visto nulla» spiega il titolare della ditta Formigli, anche lui vittima del raid: i vandali gli hanno bucato due ruote del furgone con cui svolge le commissioni. «Per fortuna siamo ancora in ferie, altrimenti sarebbero stati guai - ammette - Ma ciò non toglie che dovrò pagare i danni».
Quantificare i danni di tutte e ventidue le auto in un’unica cifra è ad ora impossibile, ma facendo due conti veloci vien da sé che parliamo di migliaia di euro. Risalire ai protagonisti di quest’orda distruttiva poi non sarà cosa semplice per gli investigatori. Gli agenti della polizia sono tornati anche nelle prime ore della mattina alla Torretta, dopo che era venuto fuori un quadro più complessivo di quello che è accaduto durante la notte, per capire se c’erano elementi su cui poter indagare, ma in nessuna delle cinque vie interessate dai danneggiamenti è presente una telecamera di video sorveglianza.
«Ho paura che la storia finisca qui, con quelle gomme a terra» dice con amara ironia un uomo fuori da un’officina in via della Torretta, dove lungo i marciapiedi si vedono ancora una decina di macchine con i pneumatici ridotti a un telo di plastica nero steso sull’asfalto.
@AlfredoFaetti
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