Il Tirreno

Livorno

Lo chalet verso la rinascita «A marzo il via ai lavori»

di Juna Goti
Lo chalet verso la rinascita «A marzo il via ai lavori»

Concessione col Comune slittata di mesi per le prescrizioni della Soprintendenza Ricci: ora gli atti ci sono, a fine mese progetto esecutivo per concludere nel 2016

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LIVORNO. A vederlo così, com’è ridotto ormai da anni, si fa fatica a immaginarselo come un gioiellino. Eppure lo chalet della Rotonda per moltissimi livornesi un gioiellino lo è stato davvero, e potrebbe di nuovo esserlo. È a due passi dal mare, nel cuore della pineta di Ardenza, in uno dei punti più belli della città: già ad agosto il Tirreno aveva raccontato che era arrivato l’ok al restauro e che di lì a breve il Comune e le imprese aggiudicatarie dell’ultimo bando avrebbero firmato la concessione. L’avvio dei lavori era stato annunciato per l’autunno scorso, ma alcuni intoppi burocratici hanno fatto slittare tutto. Oggi è Alberto Ricci, presidente di Confindustria e capofila dell’associazione temporanea di impresa che si è aggiudicata l’intervento di recupero, ad annunciare che gli atti sono pronti, entro febbraio dovrebbe essere firmata la concessione con il Comune e a marzo dovrebbero partire i lavori. Obiettivo: ridare vita allo chalet non entro l’estate, come era stato ipotizzato inizialmente, ma almeno entro il 2016.

«La Soprintendenza – spiega Ricci – aveva dato un parere favorevole al progetto presentato, ma con alcune prescrizioni per la parte dell’edificio, sia quello nuovo che quello da ristrutturare, rimandando a una successiva definizione delle parti esterne. Ovviamente il Comune non può firmare una concessione se il progetto definitivo non contempla sia la parte degli edifici che la parte delle sistemazioni esterne, per cui è stato necessario un ulteriore passaggio».

«Ci sono stati ritardi nel ricevimento da parte del Comune degli ulteriori pareri della Soprintendenza – spiega ancora Ricci – per questo non è stata ancora firmata la concessione, ma ora gli atti, sotto questo profilo, sono a posto».

Come si procede quindi? Con quali tempi? «Entro gennaio – risponde – dovremo presentare il progetto definitivo e con quello andremo a firmare la concessione: se lo faremo tra gennaio e febbraio, i lavori saranno terminati sicuramente entro il 2016, rispettando quindi la tempistica annunciata dal sindaco nel corso della conferenza stampa di fine anno».

Ricci è appunto impegnato in prima persona nell’Ati che tra il 2013 e il 2014 si è aggiudicata il bando per il recupero e la gestione dello storico chalet: ne fanno parte Programma Costruzioni Srl, Pasticceria Labronica, Sergio Cristiani e società Ginnastica livornese srl.

«Dopo la firma della concessione – riprende Ricci – avremo 30 giorni per presentare il progetto esecutivo, ma in realtà quello che stiamo per presentare è già un disegno dettagliato che si discosta poco da quello finale». «Quindi – ripete – l’obiettivo è di partire con i lavori a inizio marzo, per vedere lo chalet pronto entro la fine del 2016». I lavori dovrebbero infatti durare tra i sei e gli otto mesi, considerando lo stop estivo per consentire lo svolgimento del Premio Rotonda.

A quel punto, come spiega il presidente di Confindustria, a gestire il nuovo chalet sarà una costituenda società formata da Pasticceria Labronica e Sergio Cristiani. A fronte del recupero di tutta l’area, è prevista la firma con il Comune di una concessione trentennale.

Stando al progetto presentato nel 2014 e oggi in fase di ultimazione, ai circa sessanta metri della palazzina storica in stile liberty che sarà completamente restaurata (il ballatoio ormai cade sempre più a pezzi) dovrebbero aggiungersi circa 200-240 metri: all’interno dovrebbero trovare spazio un bar-pasticceria e un locale ristoro.

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