Il Tirreno

Livorno

Avvistati 4 “randagi” ogni settimana in città

di Riccardo Rimondi
Avvistati 4 “randagi” ogni settimana in città

Oltre 200 segnalazioni dei cittadini per cani abbandonati o vaganti In totale, gli interventi della polizia municipale sono cinquanta al mese

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LIVORNO. Ogni settimana, nel 2015, il proprietario di un cane ha chiamato la polizia municipale per denunciarne la scomparsa e un altro è stato multato dai vigili per conduzione senza guinzaglio. Tre volte al mese c’è stato bisogno di intervenire per soccorrere un gatto ferito e, con la stessa frequenza, è stato elevato un verbale per omessa custodia di animali.

Sono alcuni dei numeri sugli interventi che riguardano gli amici a quattro zampe dei cittadini livornesi. Almeno, per quanto riguarda le azioni della polizia municipale. In totale i vigili sono intervenuti circa 550 volte in quasi un anno, una media di cinquanta al mese.

Una volta al giorno sono entrati in azione a seguito di segnalazioni dei cittadini alla centrale operativa: nella maggior parte dei casi (233) si trattava di persone che avevano telefonato per avvertire della presenza di cani abbandonati o vaganti. In questo caso, viene avvertita una ditta esterna che si occupa della cattura. L’animale, poi, viene ospitato in una gabbia d’emergenza al Corbolone finché non viene rintracciato il proprietario, che poi pagherà le spese necessarie. In 51 diverse occasioni sono stati i proprietari stessi a telefonare, per denunciare lo smarrimento del loro cane. Numerose anche le chiamate (44 a inizio dicembre) per soccorso a gatti e cani feriti.

Quasi 200 volte la Municipale è intervenuta di sua iniziativa, oppure su segnalazione dell’ufficio tutela animali del Comune, dell’Enpa o delle guardie eco-zoofile. In questi casi, i vigili agiscono in borghese. Ed è così che sono stati multati 58 proprietari che non avevano messo il guinzaglio al loro cane, 32 che l’animale lo avevano perso, sette che non avevano effettuato l’iscrizione all’anagrafe canina (ma qui il conteggio si è fermato ad aprile, con la modifica del regolamento), 21 che l’animale lo tenevano in condizioni non conformi alla normativa e altri otto che portavano il cane in aree vietate. In totale, si superano abbondantemente le 100 sanzioni per i padroni distratti o indisciplinati.

Generalmente, gli interventi riguardano cani e gatti, gli animali domestici più comuni e per i quali è più facile incorrere in qualche tipo di irregolarità. Ma non mancano le eccezioni: un intervento in un negozio di animali per detenzione non idonea di pesci in un acquario, per esempio. O un altro in zona Popogna per il maltrattametno di un asino, che veniva tenuto con la catena e non poteva sedersi a terra.

Gli interventi in seguito a esposti per presunti maltrattamenti sono circa una trentina, ma per molti di questi l’esito è stato negativo. Quelli per interventi su cani aggressivi sono sei, metà verso altri cani e metà verso persone. In questi casi, viene avvertita anche la polizia veterinaria e si effettua l’iscrizione nel registro dei cani mordaci. Poi, si prescrivono sedute comportamentali per cercare di modificare l’inclinazione dell’animale.

«I dati sono in media con quanto visto negli anni scorsi - spiega Michela Pedini, responsabile sicurezza e mobilità della Municipale - anche se, con l’apertura di molti spazi pubblici ai cani, sono aumentate le persone che protestano».

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