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Livorno

“Mezzi dell’Aamps senza gasolio”. Ma è soltanto una bufala

I camion dell'Aamps sfilano davanti al municipio (foto d'archivio)
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I camion dell'Aamps sfilano davanti al municipio (foto d'archivio)

Livorno, un autista non riesce a fare rifornimento e scoppia l'ennesimo polverone sull'azienda, col rischio dell'emergenza rifiuti causato dai camion fermi per mancanza di carburante. In realtà si trattava di una pompa guasta. Iacomelli: "Abbiamo novemila litri di scorta e nessuna pendenza con Eni"

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LIVORNO. Una pompa del gasolio che non funziona e sull’Aamps si abbatte l’ennesimo polverone. Per fortuna però stavolta è solo un caso mediatico e l’emergenza rifiuti che inizia a girare sul web - causata dai camion fermi senza carburante - è una bufala.

“Nelle cisterne abbiamo novemila litri, che ci garantiscono il servizio per altri 4 giorni – spiega al Tirreno il presidente di Aamps, Aldo Iacomelli -. Il rifornimento di carburante è previsto a inizio della settimana dunque non c’è nessun allarme”.

Iacomelli smentisce anche che i fornitori abbiano minacciato di sospendere i rifornimenti: “Con Eni, che è il nostro fornitore, non c’è alcun pagamento in sospeso e dunque non ci sono problemi”, garantisce.

A lanciare la notizia errata  del carburante finito in Aamps - con tanto di invito al sindaco Nogarin di dare soldi all'Aamps -  era stato nella mattinata di domenica  il consigliere comunale di Livorno Bene Comune, Marco Valiani. Dopo aver appreso che un camion di Aamps non era riuscito a fare rifornimento, Valiani aveva ipotizzato su Facebook che l’azienda fosse rimasta senza gasolio. Ma non era vero. In realtà il mezzo non era riuscito a rifornirsi semplicemente perché c’era stato un guasto alla pompa (che poi è stato risolto dai tecnici dell’officina aziendale).

Lo stesso Valiani, nel primo pomeriggio, aveva corretto il tiro, ammettendo che si era trattato di un problema tecnico e che il carburante in Aamps c’era. Ma ormai sul web la notizia aveva imperversato e gli stessi sindacati - in maniera eccessivamente precipitosa - -l’hanno presa per buona, attaccando la cattiva gestione dell’azienda e i problemi finanziari che sta vivendo. I quali invece, almeno stavolta, non c’entravano niente.

"Mi hanno avvisato i lavoratori preoccupati, allora ho scritto per avere risposte - spiega Marco Valiani -. Di li a poco mi ha contattato il presidente Iacomelli e mi ha spiegato che era solo un guasto, così ho immediatamente corretto, lasciando tuttavia il dubbio. Di fatto mancano i soldi e di qui a pochi giorni, senza innesti finanziari da parte del socio, si fermerà tutto. Lunedì e martedi vedremo quale sarà la realtà. Verificherò di persona in quanto rappresentante dei cittadini".

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di Redazione web