Il Tirreno

Livorno

La Dhimgjini apre la porta per il 2016

LIVORNO. Da quasi due anni il contratto di servizio che regola i rapporti tra i Comuni soci e Casalp era scaduto. 22 mesi per la precisione. L’accelerata dopo lunghi stalli e momenti di divergenza...

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LIVORNO. Da quasi due anni il contratto di servizio che regola i rapporti tra i Comuni soci e Casalp era scaduto. 22 mesi per la precisione. L’accelerata dopo lunghi stalli e momenti di divergenza assoluta, è avvenuta negli ultimi tre mesi e ha permesso di firmare l’atto nell’ultima settimana dell’anno, che terrà legati Casalp e il territorio per altri 15 anni.

Anche in quell’assemblea dei soci ci sono state difficoltà e la presidente Soriani a tratti ha pensato di rinviare la partita all’inizio del 2016, ma alla fine è stato possibile chiudere il contratto. Livorno, come scriviamo a fianco, ha preteso il canone concessorio del 2015, mentre gli altri Comuni vi hanno rinunciato.

«Perché il Comune di Livorno ha deciso di tenersi i canoni di Casalp che la legge gli imporrebbe di rigirare a Casalp o di investire nell’Erp?», ha chiesto durante l’assemblea dei soci l’assessore colligiano Fantozzi. «Noi non siamo un Comune come Collesalvetti», ha replicato l’assessore livornese Dhimgjini, evidenziando le dimensioni di bilancio e di problematiche chiaramente diverse. Al di là del derby tra le due amministrazioni il tema tuttavia è di ampia portata e riguarda il rapporto economico tra Comuni e Casalp e di fatto anche l’idea stessa di gestione del patrimonio dell’edilizia pubblica. La proposta, durante l’assemblea, è andata proprio nella direzione di comprimere i trasferimenti ai Comuni da parte di Casalp, «perché è nell’interesse degli stessi comuni avere un patrimonio funzionale che può essere utilizzato quando un alloggio si è liberato», è stato sottolineato dagli assessori della provincia. Davanti a questo quadro è così stata prefigurata l’esclusione o la limitazione dei canoni da destinare ai Comuni. Sarà tema che verrà dibattuto nella prossima assemblea e su cui per il 2016 potrebbe arrivare il sì anche del Comune di Livorno. «C’è una decisione di giunta che ha chiesto di formulare una norma transitoria molto ampia e che conferma che apre un percorso graduale sui canoni nel 2016», garantisce la Dhimgjini. (gc)

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