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Livorno

Costalli vende il 5,6% dell’Interporto

Il presidente della Camera di Commercio Sergio Costalli l’aveva detto martedì 22 dicembre nella conferenza stampa di fine anno: venderemo le quote dell’interporto di Guasticce. Tempo due giorni e...

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Il presidente della Camera di Commercio Sergio Costalli l’aveva detto martedì 22 dicembre nella conferenza stampa di fine anno: venderemo le quote dell’interporto di Guasticce. Tempo due giorni e alla vigilia di Natale l’ente camerale ha messo sotto l’abete il «bando d’asta pubblica per la cessione di una parte della partecipazione societaria» nella «società Interporto Toscano Vespucci spa Livorno Guasticce».

Costalli non vende tutte le quote: finora ha in pugno il 5,83%, ne mette sul mercato il 5,6% ( pari a 2.436 azioni, per un valore nominale di 1,2 milioni di euro). Dunque gli resterebbe in mano un gruzzoletto di un centinaio di quote. Tanto per avere il cosiddetto “diritto di tribuna”: cioè la titolarità di un posto, magari piccolissimo, fra i soci e dunque la possibilità di far sentire la propria voce.

La ragione della cessione l’aveva spiegata già al momento del rinnovo del consiglio d’amministrazione: la Camera di Commercio era stata snobbata da qualunque trattativa. Per questo motivo Costalli aveva presentato polemicamente candidature di bandiera, giusto per marcare il disappunto per il mancato coinvolgimento.

Per farsi avanti c’è tempo fino al 1° febbraio. L’aggiudicazione avverrà attraverso una seduta pubblica il giorno 8 febbraio alle 10 nella sede della Camera di Commercio. Non è questo il primo bando di cessione: l’ente camerale ha già messo in vendita le proprie quote in varie società, a cominciare dalla Spil.

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