Il Tirreno

Livorno

Le assunzioni dei precari nel piano di concordato

di Giulio Corsi
Le assunzioni dei precari nel piano di concordato

Il sindaco conferma l’indicazione al cda di stabilizzare i lavoratori anche nel 2016 e frena le voci sul siluramento dei vertici: serve un confronto, ma non ho pregiudiziali

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LIVORNO. Scollinata la fatidica data del 31 dicembre 2015 senza la stabilizzazione dei precari, ma anche senza che sia stata pagata la rata in scadenza di quasi 4 milioni della moratoria Rosi, il nuovo anno di Aamps inizia all’insegna delle vecchie questioni. Con qualche problemuccio in più, a dire il vero: la tensione crescente tra Comune, cda e revisori dei conti, il rischio che qualche fornitore stanco di non essere pagato presenti un decreto ingiuntivo, di conseguenza l’urgenza sempre più pressante che il concordato venga prenotato, e infine la possibilità che le aziende dell’indotto stoppino il loro servizio per via dell’Artigianato, bloccando il ciclo dei rifiuti. Un bel caos, insomma.

La rottura cda-socio. Qualche nodo in realtà potrebbe sciogliersi già nelle prossime ore. Ieri il presidente di Aamps Aldo Iacomelli confermava che entro pochissimi giorni sarà prenotato il concordato, il che permetterà all’azienda di tutelarsi da eventuali richieste di fallimento. Mentre il sindaco Nogarin apriva proprio a Iacomelli e al suo cda, frenando le voci insistenti su un cambio al vertice di Aamps e auspicando a breve un incontro chiarificatore col presidente e i suoi consiglieri. «C’è bisogno di incontrarsi e parlarne - le parole di Nogarin -. Oggettivamente c’è bisogno di chiarirsi, ma non c’è nessuna pregiudiziale. Vediamo che cosa accadrà nei prossimi giorni». La frattura certamente è netta e la fiducia senza dubbio scemata, ma Nogarin sa bene che un altro cambio al timone di Aamps (sarebbe il quarto in 19 mesi) potrebbe far ritardare il concordato, saltare le assunzioni, destabilizzare ulteriormente l’azienda, e difficilmente risolverebbe i problemi di Aamps.

Precari: anche nel 2016 sì alle assunzioni. Sia il socio che l’azienda insomma apparivano determinati a far calare la tensione che negli ultimi giorni del 2015 era salita alle stelle. Un argomento determinante a questo proposito sarà quello dei precari: nonostante con la fine dell’anno scorso gli sgravi previsti dal Jobs Act per le assunzioni a tempo inderminato siano calate, l’intenzione del Comune è rimasta immutata: «Abbiamo risposto alle richieste di assunzioni dell’azienda in modo inequivocabile con una delibera di giunta e una serie di pareri - ha detto Nogarin -. Gli incentivi rimangono anche nel 2016 e 2017, dunque come ho scritto in una lettera il 31 dicembre (ne parliamo in basso, ndr) la questione va risolta per quanto riguarda questi 33 lavoratori e poi ci sarà da analizzare anche il resto, compatibilmente con gli sviluppi di Aamps».

Le assunzioni dentro al concordato? Rimane il problema di cui abbiamo scritto più volte e che il collegio dei revisori Carpano ha evidenziato con chiarezza nell’ultima assemblea dei soci della improbabile convivenza tra concordato e assunzioni a tempo indeterminato, con rischi di danno erariale e le responsabilità patrimoniali, penali e personali del cda. Una strada per conciliare le due scelte apparentemente contraddittorie di palazzo civico, potrebbe essere quella di inserire il piano di assunzioni all’interno del piano di concordato. L’azienda potrebbe dunque motivare la necessità di assumere quel personale che serve per effettuare la racconta differenziata ususfruendo di incentivi che permetteranno un risparmio notevole sui conti aziendali e che dunque non andrebbero in contrasto con la procedura concorsuale in continuità. Ma sarebbe il commissario e in ultima istanza il giudice a mettere l’imprimatur sulla scelta, che a quel punto sarebbe una proposta congiunta di socio e cda.

In arrivo 9.8 milioni, ma i debiti non saranno saldati. Nei prossimi giorni, ha garantito il sindaco, saranno girati ad Aamps dal Comune 9.8 milioni, cioé la prima rata del contratto di servizio che i livornesi pagano all’amministrazione comunale attraverso la Tari. A quei soldi saranno aggiunti anche i 500mila euro annui di contributo Olt. Si tratta di una bella iniezione di ossigeno per le casse dell’azienda, che tuttavia servirà per garantire l’attività quotidiana di Aamps fino al 31 marzo. Quei soldi insomma non potranno essere utilizzati per pagare i debitori.

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