Gioco
stefano bartezzaghi
Festival dell’ironia, ecco il lato migliore dei livornesi
E pensare che è l’uovo di Colombo: personaggi di grande caratura che dal palco parlano del loro mondo a una platea di persone. Ha funzionato a Trento, a Piacenza, a Sarzana, Carrara, Modena, Pistoia...
1 MINUTI DI LETTURA
E pensare che è l’uovo di Colombo: personaggi di grande caratura che dal palco parlano del loro mondo a una platea di persone. Ha funzionato a Trento, a Piacenza, a Sarzana, Carrara, Modena, Pistoia con i vari festival. E qui? Ovvio che avrebbe funzionato il marchio Livorno associato all’idea di ironia. Ma ci vuole un intellettuale (milanese) come Stefano Bartezzaghi capace di mescolare cultura alta e divulgazione ( magari insieme ai soldi della Fondazione Livorno), ecco che il successo è servito. “Il senso del ridicolo” è stato questo.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
