Gioco
Acqua, bollette più chiare e arriva la rateizzazione
Le disposizioni dell’Autorità nazionale a cui devono adeguarsi tutti i gestori. Fra le novità in vigore con l’inizio del 2016, anche i tempi certi per i contratti
Anno nuovo che arriva, tariffa idrica novella che trovi. Da ieri (1° gennaio) è entrato in vigore il piano tariffario nazionale dell'acqua. Sono le nuove regole contrattuali, omogenee per tutto il Paese, e rimarranno attive con validità triennale fino al 2019.
Anche le sette sorelle toscane dell'acqua - Asa (Livorno), Acque (Pisa), Fiora (Grosseto e Siena), Gaia (Massa e Versilia), Geal (Lucca), Publiacqua (Firenze, Prato e Pistoia) e Nuove Acque (Arezzo) - dovranno buttare via il metodo di calcolo vecchio di tre anni e mettersi in regola con il nuovo. Il piano è stato elaborato dall'Autorità per l'energia elettrica, il gas e il sistema idrico (Aeegsi) e non arriva come un fulmine a ciel sereno.
Fare ordine. Dopo una ricognizione delle documentazioni pervenute dai vari distaccamenti regionali, si è capito che c'era bisogno di mettere un po' di ordine nella gestione delle tariffe dell'acqua elaborando dei parametri che andassero bene per tutti i gestori locali. Come ha detto il presidente di Aeegsi, Guido Bortoni, bisognava «superare le difformità tra gli standard qualitativi attualmente previsti nelle carte dei servizi adottate dai gestori». Ma il nuovo quadro delle regole dovrà servire anche alle società per far tornare i conti dei mutui accesi in banca e delle spese fatte per adeguare la rete idrica composta da tubazioni spesso vecchie di 30-40 anni, depurazione talvolta inesistente, garantendo la sostenibilità delle bollette applicate ai cittadini.
Rischio penali. Ora le società idriche toscane dovranno adeguarsi alle novità. Non c'è alcuna possibilità di derogare alle regole imposte dal garante. Se le sette sorelle dell'acqua uscissero fuori dalle regole, potrebbero incorrere in penali. Per fare un esempio: il mancato adeguamento agli standard che arrivano dalla linea nazionale potrebbe comportare per il gestore un rimborso da 30 euro da corrispondere a ciascun utente.
Bollette e rateizzazioni. Tra le principali novità troviamo gli obblighi minimi di fatturazione. Questo significa che il gestore dovrà emettere una bolletta semestrale per consumi medi annui fino a 100 metri cubi, quadrimestrale per quelli tra 101 e 1.000 metri cubi, trimestrale per quelli tra 1.001 e 3.000 metri cubi, bimestrale oltre i 3.000 metri cubi. Dunque lo strumento di misurazione seguito per l'emissione della bolletta sarà la crescita progressiva della quantità di acqua consumata. Se il rubinetto di casa o la pompa della fabbrica rimarranno aperti per un periodo di tempo più lungo, aumenterà il numero delle bollette da parte del gestore. Ciò garantirà una distribuzione dei pagamenti più piana nell'arco dell'anno. Altra novità importante è l'introduzione della rateizzazione: le bollette superiori al 100 per cento del consumo medio annuale potranno essere rateizzate e la richiesta potrà essere effettuata anche nei 10 giorni successivi alla scadenza. Qui, però, c'è da fare un distinguo. Scendendo nel locale, i Comuni e i gestori dell'acqua permettono già di ricorrere alla rateizzazione delle bollette. Asa, ad esempio, garantisce la rateizzazione per bollette sopra i 50 euro. Publiacqua pubblica sul sito delle agevolazioni tariffarie per tutte quelle famiglie che si trovano in condizioni economiche disagiate e pone dei requisiti attingendo alle indicazioni Isee: fino a un redditto di 10.935,57 euro; fino a 13.640,92 euro e almeno 5 componenti; con indicatore Isee fino a euro 13.640,92 e almeno un soggetto che a causa di particolari condizioni mediche, adeguatamente certificate, necessita di un utilizzo di acqua particolarmente abbondante. Dunque la direttiva di Aeegsi si deve intendere come un'indicazione generale.
I contratti. Sono previsti, inoltre, dei tempi massimi per eseguire le prestazioni relative all'attivazione del contratto. Per fare un esempio: sono previsti massimo 10 giorni per fare un allaccio, 5 giorni per attivare la fornitura o per una voltura. Sono introdotte anche delle regole trasparenti in materia di gestione dei reclami, risposte alle informazioni e servizi telefonici per gli utenti. Questi standard qualitativi dovranno essere garantiti a partire dal prossimo 1° luglio per poi andare a regime dal gennaio 2017.
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