Il Tirreno

Livorno

Preghiera per la pace in forma di sax

Preghiera per la pace in forma di sax

Nella chiesa-gioiello di Santa Caterina l’anno inizia con la musica di Dimitri Grechi Espinoza

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LIVORNO. Il giorno di Capodanno è per la Chiesa cattolica il giorno in cui si celebra la pace. Ma stavolta, insieme alle liturgie, il giornale on-line della diocesi annuncia un appuntamento fuori dagli schemi: si tratta della “preghiera sonora” che porta la firma di Dimitri Grechi Espinoza. Appuntamento domani alle ore 21 in quel gioiello dell’architettura che è la chiesa di Santa Caterina in piazza dei Domenicani (rione Venezia), con tanto di capolavoro del Vasari.

È lì che Dimitri Grechi Espinoza invita a salutare in musica l’inizio del nuovo anno. Stiamo parlando di un musicista livornese di origini moscovite che è considerato dalla critica fra i migliori sassofonisti e livello nazionale. Dal quartier generale della curia dicono che «sarà lui con il suo sassofono a trasmettere attraverso la musica un messaggio di pace». Lo presentano come «da sempre un ricercatore delle origini della musica, intesa come dialogo ancestrale basato su frequenze cosmiche e ritmi antropici che trae la sua origine fin dai tempi della comparsa dell’homo sapiens nei territori africani».

Grechi Espinoza non è affatto nuovo a questo tipo di iniziative. Basti dire che nel marzo scorso, in occasione del Capodanno pisano, ha presentato “Oreb preghiera sonora” la presentazione del disco registrato nella primavera 2014 nel Battistero di Pisa (“Angel’s Blows”. A presentarlo al pubblico era stato un sacerdote di grande carisma come don Roberto Filippini, biblista e rettore del seminario ma anche cappellano del carcere che ben conosce le sofferenze dei detenuti.

Tutto aveva preso inizio qualche anno fa – esattamente nel 2003 – nel duomo di Barga in occasione del festival Jazz. Dimitri ha raccontato al Tirreno di aver sentito «la necessità di avere momenti di raccoglimento interiore dopo le prove dell’orchestra»: inutile dire che un musicista del suo talento ha pensato a cercarlo tramite il sax, «soprattutto sfruttando il bel riverbero che mi offriva quella stupenda chiesa medioevale».

La scelta di registrare il disco nel Battistero di Pisa deriva dal fatto che «avevo sentito spesso parlare – ha raccontato il musicista – della straordinaria acustica che il Battistero offriva al visitatore».

Dopo un primo no, bussò direttamente al vescovo pisano monsignor Benotto per spiegargli «le mie ragioni spirituali». Il segreto per convincere il presule? Gli ha fatto ascoltare – e qui il cerchio si chiude – « alcune registrazioni fatte nella chiesa di S. Caterina a Livorno».

Non solo: è proprio all’interno della chiesa nel cuore della Venezia – così come nel Battistero pisano o nella cattedrale barghigiana – che Dimitri Grechi Espinoza è andato a meditare con le sue "preghiere sonore" che in pratica rappresentano variazioni su temi che il musicista labronico ha composto o rielaborato quando ha avuto la possibilità di stare in raccoglimento in questi luoghi sacri che per lui sono fonte di ispirazione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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