Il Tirreno

Livorno

Ma sei lavoratori resteranno comunque fuori

L'assessore Francesca Martini e, a destra il presidente di Aamps Aldo Iacomelli
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L'assessore Francesca Martini e, a destra il presidente di Aamps Aldo Iacomelli

Battaglia in assemblea tra il presidente di Aamps Aldo Iacomelli e l'assessore Francesca Martini per stabilizzare tutti i 39 operatori a tempo

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LIVORNO. Se saranno assunti, entreranno solo in 33. Sei dei 39 precari che l’azienda aveva chiesto di stabilizzare saranno comunque esclusi, come hanno ribadito ieri, durante l’assemblea dei soci, sia il sindaco Nogarin che l’assessore al lavoro Francesca Martini. Sui sei precari esclusi dalla volontà di stabilizzazione c’è stata battaglia in assemblea, che ha visto contrapposti il presidente Iacomelli e la Martini.

«La delibera 563 della giunta comunale esclude dalla contrattazione a tempo indeterminato figure professionali suggerite dalla società che svolgono servizi duraturi», ha detto il presidente. Iacomelli ha ricordato poi il caso, beffardo, di un lavoratore impiegato sugli impianti da due anni e mezzo e vincitore di una selezione pubblica a tempo indeterminato. «La mancata conversione del suo contratto da tempo determinato a indeterminato potrebbe esporre la società a un ricorso che la vedrebbe soccombente in giudizio con tutti i danni conseguenti», ha detto il presidente al sindaco e alla Martini. La quale ha risposto di non essere stata messa a conoscenza della questione precedentemente.

Da lì è nato un confronto tra azienda e Comune sulla tempistica che ha caratterizzato lo scambio di documenti tra via dell’Artigianato e piazza del municipio, il cui risultato è stato arrivare a ieri, 29 dicembre, con lo svolgimento dell’assemblea dei soci decisiva appena 48 ore prima del termine ultimo per le assunzioni.
Iacomelli ha ricordato che «da settembre 2015 Aamps aveva chiesto indirizzi in materia di personale in particolare in termini di assunzione», aggiungendo che «in particolare la proposta di sostituire i contratti a termine con assunzioni a tempo indeterminato è stata sviluppata quando ancora per Aamps si ragionava di ricapitalizzazione e quindi di regime di continuità aziendale. Ciò - ha aggiunto - anche in virtù degli stanziamenti fatti dal consiglio comunale con le delibere 340 e 341 nelle quali si prevedeva il ripiano delle perdite di Aamps».

L’assessore ha comunque aperto uno spiraglio sul lavoratore che aveva vinto la selezione a tempo indeterminato: «L’amministrazione ha lavorato in relazione alle attività legate ai servizi di porta a porta, carta, cartone e ingombranti - ha detto -. E’ comunque interesse di questa amministrazione stabilizzare i lavoratori e garantire la continuità lavorativa, invitiamo dunque l’azienda a cogliere l’opportunità di sfruttare gli incentivi che sicuramente ci saranno anche nel 2016».
 

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